In 25000 a sfilare contro le mafie

Erano venticinque mila, oggi 21 marzo, in una Locri blindata per l’occasione, a sfilare per ricordare la XXXII giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di mafia, un evento promosso da Libera.

Ogni anno, dal 1996, in una città diversa viene organizzata una manifestazione per ricordare le vittime innocenti di mafia. Anche quest’anno, come di consueto, si sono letti tutti i nomi delle vittime, 950 nomi.

Ad aprire il corteo i familiari delle vittime, con due striscioni con lo slogan “luoghi di speranza, testimoni di bellezza”. Tra i familiari c’era anche la vedova del brigadiere Antonino Marino, ucciso a Bovalino il 9 luglio del 1990, con una scritta scritto sulla camicia “orgogliosa di avere sposato uno sbirro”. Dietro, alcuni ragazzi migranti minorenni, giunti in Calabria a bordo di barconi nei mesi scorsi, portavano una grande bandiera della pace. A seguire i gonfaloni, le autorità e migliaia di persone giunte da tutta Italia.

Erano presenti anche le più alte cariche dello Stato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, che ha commentato così le scritte apparse nei giorni scorsi sui muri di Locri “se volevano ottenere un effetto hanno ottenuto quello contrario, cioè di una piena solidarietà da parte di tutta Italia a Libera, a don Ciotti e a questo movimento che è un movimento per la legalità e per l’affermazione della cultura della legalità che non è solo rispetto delle leggi ma la possibilità di andare avanti con principi di solidarietà, e per dare un futuro migliore sopratutto ai nostri giovani”.

Don Luigi Ciotti , dal palco, ha tuonato “la legalità deve essere un ponte fra la responsabilità della singola persona e il ruolo attivo e positivo che giochiamo nella nostra comunità. In assenza di progetti e di proposte concrete, credibili, rischiamo di rassegnarci alle mafie come a un male inevitabili” ha aggiunto inoltre che “coraggio e umiltà non richiedono 'eroismi' ma generosità e responsabilità. Consapevolezza e responsabilità sono inseparabili”.

Ma non solo Locri, in tutta Italia si sono organizzati eventi e manifestazione, a Bari hanno sfilato in 5000, a Rescaldina, l’Osteria Sociale La Tela, ha donato 150 metri di muro ai ragazzi delle scuole medie perchè lo colorassero, combattendo così contro il bianco dell’omertà. E così in molte città dello Stivale.

“Oggi tutti ci sentiamo calabresi e ci sentiamo sbirri” ha detto Don Ciotti, a commento delle scritte sui muri.

Oggi tutti dobbiamo sentirci consapevoli e responsabili.

Lascia un commento

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Newsletter

Privacy e Termini di Utilizzo
Rimani in contatto con Argpress.
Iscriviti alla nostra Newsletter