"Io so…" di Enzo De Camillis e “Cosa sono le nuvole?" nel dibattito "Chi ha ucciso Pier Paolo Pasolini"?

Totò in "Cosa sono le nuvole"? di Pier Paolo Pasolini Totò in "Cosa sono le nuvole"? di Pier Paolo Pasolini
Verrà presentato sabato 15 luglio 2017 alle ore 20.30 presso il giardino di Sissi e Giancarlo a Roma, nell’ambito del dibattito “Chi ha ucciso Pier Paolo Pasolini? il libro “Io so…” (Arduino Sacco editore), a cura di Enzo De Camillis. A seguire proiezione di “Cosa sono le nuvole?” di Pier Paolo Pasolini, episodio di “Capriccio all’italiana”.

L’appuntamento sarà sabato 15 luglio 2017 alle 20.30 presso il giardino di Sissi e Giancarlo alla presenza dell’autore. Interverranno Roberto Carlo Deri e l’avvocato Stefano Maccioni, impegnato in prima persona per la riapertura del caso del delitto Pasolini. Modererà la giornalista Rai Giovanna Ventura.

Il volume raccoglie preziose testimonianze su Pier Paolo Pasolini che alcuni protagonisti della cultura italiana avevano già affidato alle immagini del documentario Un intellettuale in borgata, realizzato dallo stesso Enzo De Camillis nel 2013, e che si avvale della partecipazione di Leo Gullotta, il quale legge il lungo e celebre articolo di Pasolini intitolato Cos’è questo golpe? Io so, apparso sul “Corriere della Sera” (all’epoca diretto da Piero Ottone) del 14 novembre 1974.

Nel documentario - proiettato anche a Casarsa della Delizia nel 2014 - e ora nel libro, sono presenti le considerazioni dei registi Pupi Avati, Ugo Gregoretti, Francesco (“Citto”) Maselli, Maurizio Ponzi e Nino Russo, dello scenografo e arredatore Osvaldo Desideri (che lavorò in Salò o le 120 giornate di Sodoma, ultimo film di Pasolini), del costituzionalista Stefano Rodotà, dell’intellettuale Gianni Borgna, dello storico dell’arte Antonio Del Guercio, dell’ex dirigente Cgil Otello Angeli, del senatore Vincenzo Vita, del giornalista Renato Parascandolo e  degli ex “ragazzi di vita” Silvio Parrello e Umberto Mercatante, tutti impegnati a valorizzare il lascito civile dell’opera pasoliniana.

Enzo De Camillis ha lavorato come scenografo e arredatore per i maggiori registi italiani. Dopo l’esordio nel 1977 come assistente di Dante Ferretti per Il mostro di Luigi Zampa, ha lavorato sia in televisione (Drive In - 1983-84; Buona Domenica 1985; Una donna a Venezia - 1986 - di Sandro Bolchi; Big Man - 1987, episodi La fanciulla che ride, Boomerang, Polizza droga, Polizza inferno - di Steno, Testimone oculare - 1990 - di Lamberto Bava) sia al cinema con registi quali Giancarlo Giannini (Terno Secco - 1985), Pasquale Squitieri (Il pentito - 1985), Leandro Castellani (Il coraggio di parlare - 1986 -, con cui vince il Premio Qualità Mibac e Istituto Luce per la scenografia), Francesco Rosi (Dimenticare Palermo - 1989), Giuseppe Tornatore (Una pura formalità - 1992), Sergio Rubini (Prestazione straordinaria - 1994), Maria Sole Tognazzi (Passato prossimo - 2002), Luciano Odorisio (I guardiani delle nuvole - 2002).

Ha scritto e diretto i cortometraggi Le mie mani a colori (2007), 19 giorni di massima sicurezza (2009) e Uno studente di nome Alessandro (2011).

Nel 2005 ha realizzato la targa commemorativa di Pier Paolo Pasolini (in occasione del trentennale del suo assassinio) che si trova nel crocevia fra piazza Donna Olimpia, via di Donna Olimpia e via Abate Ugone, a Monteverde, quartiere in cui Pasolini visse per nove anni (dal ’54 al ’59 su via Fonteiana 86, e poi dal ’59 al ’63 su via Giacinto Carini 45, nello stesso edificio in cui abitava Attilio Bertolucci, poeta, critico letterario e padre dei fratelli Bernardo e Giuseppe Bertolucci) e scrisse i romanzi Ragazzi di vita (1955) e Una vita violenta (1959) e la raccolta di poesie Le ceneri di Gramsci (1957).  

La proiezione di Cosa sono le nuvole?, episodio di Capriccio all’italiana (1968), nonché ultima performance cinematografica del “Principe” Totò - del quale il 15 aprile 2017 ricorreva il cinquantenario della morte - e la presentazione di Io so… si è svolgeranno in un periodo - quello del quarantennale del barbaro assassinio di Pier Paolo Pasolini, avvenuto il 2 novembre 1975 - ricco di eventi sul grande scrittore, saggista, regista, e intellettuale friulano.

Un periodo ricco di incontri, presentazioni di libri (ricordiamo I tanti Pasolini di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, il coraggioso Pasolini. Massacro di un poeta - Ponte alle Grazie, Milano 2015 - di Simona Zecchi, Poesie e pensieri per Pasolini - David and Matthaus Edizioni, Milano 2015 - di Silvio Parrello, il quale, da oltre vent’anni fa, si batte caparbiamente per cercar di arrivare alla verità sull’uccisione di Pasolini), dibattiti culturali, proiezioni di film e documentari, mostre fotografiche, fra cui ricordiamo I tanti Pasolini, curata dall’Archivio Fotografico Riccardi e formata da ventisei scatti del grande fotografo Carlo Riccardi degli anni compresi fra il 1960 e il 1969.

Dopo l’incontro cena offerta dall’associazione culturale “Il mago e la strega”.

Classe 1986, storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie.

Lascia un commento

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Newsletter

Privacy e Termini di Utilizzo
Rimani in contatto con Argpress.
Iscriviti alla nostra Newsletter