Anna Magnani in mostra al Vittoriano a Roma

Anna Magnani in "Mamma Roma" di Pier Paolo Pasolini Anna Magnani in "Mamma Roma" di Pier Paolo Pasolini foto Divo Cavicchioli
Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura. Omaggio all’icona del Cinema italiano con materiali inediti a cura di Mario Sesti.

Fra i grandi eventi proposti da “Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura”, la rassegna promossa dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, per valorizzare l’identità e la bellezza del Monumento a Vittorio Emanuele II, la mostra dedicata ad una delle figure centrali del Cinema italiano: Anna Magnani (1908 - 1973).

Da sabato 22 luglio a domenica 22 ottobre 2017, nella Sala Zanardelli del Vittoriano, sarà possibile visitare la mostra “Anna Magnani, la vita e il cinema”, un percorso culturale tra fotografie, materiali audio e video inediti che ripercorre la figura dell’attrice - dai suoi esordi nel teatro e nella rivista fino ai successi di Cinecittà e di Hollywood (ricordiamo La rosa tatuata - 1955 - di Daniel Mann, in cui lavorò con Burt Lancaster e con cui vinse - prima attrice italiana a riuscirci - l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista, Pelle di serpente - 1960 - di Sidney Lumet, tratto da Tennessee Williams e in cui recitò con Marlon Brando, e Il segreto di Santa Vittoria - 1969 - di Stanley Kramer, girato ad Anticoli Corrado, non lontano da Roviano - RM - e in cui lavorò con Anthony Quinn).

La mostra è curata da Mario Sesti, regista, giornalista e critico cinematografico, il quale, per l’occasione, si avvale della collaborazione della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia e dell'Istituto Luce, che hanno messo a disposizione i loro archivi fotografici.

La mostra ripercorre, da una parte, la filmografia dell'attrice di Roma città aperta (Roberto Rossellini, 1945) e Bellissima (Luchino Visconti, 1951) con la ristampa digitale di foto tratte da pellicola o da set, dall'altra, mappa la sua presenza nella vita sociale e culturale dell' epoca con un vasto materiale di foto di cronaca in parte inedite.

“È un viaggio all' interno dell' immaginario e della memoria di un'icona”, afferma Sesti, “il cui corpo e la cui rappresentazione irradiano ancora oggi un senso inconfondibile di questa personalità così nota e popolare. La mostra scopre anche uno scorcio forse inedito, su una Magnani privata, domestica, libera tra le pareti e gli angoli della propria casa”.

Il Vittoriano, che dedica i suoi spazi alle più significative personalità dell'Italia contemporanea, ha scelto Anna Magnani come volto simbolico del racconto del vissuto quotidiano, e spesso drammatico, della liberazione dal fascismo e della lotta per la modernità insieme all’appartenenza quasi metastorica ad una avventura remota ed antichissima il cui inizio si perde nella notte dei tempi: non a caso Federico Fellini, in Roma (1972), fece di Anna Magnani, nella sua ultima, memorabile apparizione sul grande schermo, l'incarnazione stessa della città.

“Questa mostra”, prosegue il curatore Sesti” che disegna la densità di una biografia e del suo riflesso nel Cinema (e viceversa) intende innanzitutto raccontare, anche a chi per età non abbia visto i suoi film, come la Magnani abbia saputo costruire e offrire lo spessore di una soggettività femminile capace di connettere un abisso antico e recente di dolore con il sogno inesauribile di felicità e cambiamento”.

Come già avvenuto in passato per Lucio Dalla, la mostra e le proiezioni, sottolineano infatti il desiderio, anche di ordine istituzionale, di inserire anche Anna Magnani nel novero dei nuovi Illustri del Paese.

La mostra, che include la proiezione di un documentario delle Teche Rai e una serie fra le più belle scene dei suoi film, oltre ad un'edizione originale di cinegiornali dell'Istituto Luce appositamente realizzata, verrà accompagnata da una rassegna di tre film: il già citato Bellissima di Luchino Visconti (lunedì 24 luglio 2017, ore 21.00), Mamma Roma (1962) di Pier Paolo Pasolini (lunedì 31 luglio, ore 21.00) e L'amore (1948) di Roberto Rossellini (lunedì 7 agosto, ore 21.00).

Proiettati sull'incantevole Terrazza Italia del Vittoriano,  i film verranno preceduti dalla lettura di testi ricavati da scritti e interviste all'attrice.

La mostra rimarrà  aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00 ad ingresso libero.

Tutti gli appuntamenti al Vittoriano rientrano in ARTCITY-Estate 2017, un progetto organico formato da  oltre cento iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo, promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio in musei e altri luoghi d’arte di Roma e della regione fra i quali, appunto, Il Vittoriano.

Il Vittoriano, realizzato fra il 1882 e il 1911 in onore di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia, è il più spettacolare monumento alla nazione, finalmente unita e libera. Nel corso della sua lunga storia, altre valenze si sono sovrapposte all’originaria, senza peraltro cancellarla: la più importante si lega senza dubbio alla tomba del Milite Ignoto, concepita subito a valle della Prima guerra mondiale. Troppo a lungo e troppo spesso legato ai contrassegni della retorica, il Vittoriano si rivela agli occhi del pubblico moderno come uno scrigno di potente e straordinaria bellezza.

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