È morto Umberto Veronesi

Il Professor Umberto Veronesi Il Professor Umberto Veronesi foto Agrpress
Il grande oncologo è deceduto nella sua casa milanese. Avrebbe compiuto novantuno anni il 28 novembre 2016.

Da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Per decenni la sua attività clinica e di ricerca è stata incentrata sulla prevenzione e sulla cura del cancro. In particolare si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna.  

Il commento del Vicedirettore Vicario de La Stampa Luca Ubaldeschi, che ha conosciuto il professor Veronesi vent’anni fa.

Fondatore e Presidente della Fondazione Umberto Veronesi, ha ricoperto il ruolo di direttore scientifico emerito dell’Istituto europeo di oncologia e, dal ‘76 al ’94, è stato direttore scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Ha ricoperto l’incarico di Ministro della Sanità dall’aprile 2000 al giugno 2001, nel secondo Governo Amato.

“Andate avanti, perché il mondo ha bisogno di scienza e ragione”, aveva affermato Umberto Veronesi nell’ultimo periodo trascorso nella Fondazione che porta il suo nome.  

Nel 2014, poco prima di lasciare la direzione scientifica operativa dello Ieo (Istituto Europeo di Oncologia, da lui fondato nel ‘91) aveva ricordato il primo intervento di una carriera che lo aveva reso un simbolo della battaglia contro il cancro, con oltre trentamila donne operate, circa trecentomila visitate, e circa cinque milioni salvate in tutto il mondo salvate grazie alla sua tecnica.

“Era un giorno d’estate, io ero un giovane assistente. Il responsabile in ferie. Toccò a me”.  

Personaggio eclettico, ha lasciato il segno in numerosi campi, legando il suo nome non solo agli studi contro il cancro, ma anche all’appoggio di campagne sociali al centro di accese polemiche, come quella a favore dell’eutanasia. Affermava spesso di non avere paura della morte, ma di essere anche forte sostenitore di ogni lotta alla sofferenza fisica e psichica del malato.

“Vivo da sempre una situazione di schizofrenia” , confessava. “Sono l’uomo della speranza, però immerso ogni giorno nel dolore. Devo trasmettere fiducia e ottimismo, ma nel profondo sono angosciato, tormentato, sento un nichilismo alla Nietzsche, porto dentro di me la fossa comune di tutti i pazienti che ho perso”.

Per quanto riguarda i suoi numerosi studi relativi al cancro al seno Veronesi è stato il primo a promuovere il rivoluzionario approccio della cosiddetta chirurgia conservativa per la cura dei tumori mammari, dimostrando come la tecnica della quadrantectomia, purché abbinata alla radioterapia, garantisse alle pazienti livelli di sopravvivenza analoghi - e in alcuni casi superiori - a quelli ottenuti con l’intervento più invasivo di asportazione della mammella, ovvero la mastectomia.

Fra le varie campagne promosse da Veronesi anche quella, cominciata nel ‘95, per la depenalizzazione e la legalizzazione delle droghe leggere con l’obiettivo di giungere ad una regolamentazione dei derivati della canapa, soprattutto per uso terapeutico. Si è anche schierato a sostegno della validità degli organismi geneticamente modificati.

Nel 2005, durante un convegno pubblico, affermò anche che a provocare il cancro, più che gli Ogm, sarebbero alcune tossine contenute in particolari alimenti, affermazione che suscitò varie polemiche e critiche del movimento slow food.

Da sempre ha agito a sostegno della salute animale e del vegetarianismo, diventando lui stesso vegetariano e pronunciandosi contro il consumo di carne.

Umberto Veronesi è stato anche sostenitore del testamento biologico e dell’eutanasia (a questo proposito ricordiamo il suo libro Il diritto di morire) nel caso particolare di malati terminali.

 

Storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie. 

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