Esiste una connessione fra telefoni cellulari e cancro al cervello

un cancro al cervello un cancro al cervello
Esisterebbe un primo riscontro scientifico nella relazione fra l'uso del telefono cellulare e il cancro al cervello nei topi. Il NIH (National Institute of Health) degli Stati Uniti ha anticipato i risultati di uno studio, risultati secondo cui ci sarebbe una “bassa incidenza” di due tipi di tumori al cervello per i topi di sesso maschile esposti alle radiazioni provenienti dai telefoni.

I ricercatori americani hanno osservato che il due/tre per cento dei topi maschi colpiti da tali onde elettromagnetiche ha poi avuto un glioma, mentre nel gruppo di controllo non si è verificato alcun caso. Nessun effetto è stato invece riscontrato sui topi di sesso femminile esposti alle stesse radiazioni. Inoltre, disorientando ogni previsione, i topi malati hanno avuto in media una durata di vita più lunga in confronto a quelli sani.

Gli autori dello studio rilevano che il tipo di tumori osservato è analogo a quelli già descritti in altri studi epidemiologici sul possibile impatto dei cellulari. E questo rafforza la posizione della IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), che ha classificato come cancerogeni i telefoni cellulari. Tuttavia, la versione definitiva dello studio del NIH, non verrà pubblicata prima del 2017.

La questione della connessione fra telefoni cellulari e tumori al cervello è molto dibattuta da parecchi anni. L’Organizzazione Mondiale della  Sanità ha classificato le radiofrequenze nel gruppo 2b dei “possibili cancerogeni”, ma varie ricerche epidemiologiche - l'ultima è stata condotta in Australia e pubblicata pochi giorni fa - hanno escluso connessioni.

“Anche se è solo nella fase preliminare, questa ricerca da un contributo al dibattito sull'effetto delle radiofrequenze sulla salute umana”, ha affermato Rodney Croft, direttore del Centro australiano per la ricerca sui bio-effetti dell'elettromagnetismo. “Ma ci sono alcune cose che vanno chiarite. È per esempio controintuitivo il fatto che i topi che hanno manifestato il tumore vivano più a lungo di quelli sani. Così come è strano il fatto che nel gruppo di controllo, non sottoposto a radiazioni, non si sia manifestato alcun caso di cancro. Infine, i risultati dell'esperimento del NIH discordano sia con il tasso di incidenza di tumori rilevato negli esseri umani, sia con tutti gli altri studi del genere condotti sui topi usando livelli di esposizione alle radiazioni molto più alti di quelli consentiti per le persone. La comunità scientifica ha bisogno di conoscere meglio i dettagli di questa ricerca per poterla valutare seriamente”.

Per approfondire la questione ci vorranno altri esami. Tuttavia, alcuni esperti già sconsigliano l'uso prolungato dei telefonini. “Lo studio è interessante” ha commentato Fiorenzo Marinelli (Istituto di Genetica molecolare del Centro Nazionale di Rcerca). “Quando nel 2011 lo IARC ha classificato  le radiofrequenze in classe 2b - ovvero “possibili cancerogeni per l'uomo” -- era già chiaro il fatto che bisognava usare il principio di precauzione nell’utilizzo di questa tecnologia. I test sugli animali erano ciò che mancava per la classificazione delle radiofrequenze in classe 2a, ovvero  “probabili Cancerogeni per l'uomo”.  Si comincia a parlare di un principio di prevenzione,  del fatto di non esagerare con l’utilizzo dei telefoni cellulari e di  evitare di rimanere troppo a lungo con il telefono vicino all'orecchio. Nel 2004 pubblicammo i primi studi sugli effetti della frequenza del telefono cellulare sui geni del DNA sul Journal of Cell Physiology e lo scorso anno uno studio sugli effetti del telefonino sulla cinetica enzimatica e quindi sul metabolismo cellulare”.

Cosa fare allora quando si usa il cellulare? “Il telefonino è una radio  di emergenza. Va usato solo per le emergenze e non per lunghe conversazioni.” In questo modo, ha concluso Marinelli, “se si riflette sul fatto che l'attuale limite di esposizione è di 6 V/m (Volt su metro) per le emittenti fisse e che il telefonino emette anche oltre 100 V/m, attaccato alla testa siamo esposti ad un pericolo continuo. Per lunghe conversazioni conviene utilizzare il telefono via cavo”.

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