Roberto Baggio compie 50 anni

  Roberto Baggio Roberto Baggio
Roberto Baggio il 18 febbraio 2017 ha compiuto cinquant’anni.

Ha festeggiato il suo compleanno con i terremotati di Amatrice (RI). “È una grande emozione essere qui, da casa non si può capire questa tragedia”, ha detto l’ex attaccante.  “Sono venuto con la famiglia per renderci conto di quello che tanta gente sta passando”.  

L’ex fuoriclasse ha incontrato il sindaco Sergio Pirozzi. Dopodiché, accompagnato dal presidente della locale squadra di calcio Tito Capriccioli, la visita ai bambini del comune reatino colpito dal sisma presso la mensa di Campo Lazio. Dopo Amatrice, in serata si è recato a Norcia (PG). Nella tensostruttura della Protezione civile, che fino a pochi giorni fa ospitava la mensa per gli sfollati, è stata organizzato un incontro per festeggiare l’ex Pallone d’Oro con torta e candeline.  

Domenica 19 febbraio Baggio è tornato nuovamente a Norcia per una visita al centro storico della cittadina e per dare il calcio d’inizio ad una partita amichevole fra giovani calciatori del posto. 

Roberto Baggio è stato il penultimo giocatore italiano a vincere il Pallone d’Oro (1993). Il   fantasista di Caldogno è stato uno dei più grandi giocatori italiani di tutti i tempi.   

Nel suo palmares figurano due scudetti vinti (uno con la Juventus e l’altro con il Milan), una Coppa Italia e una Coppa Uefa.  

Definito un “nove e mezzo” da Michel Platini, che lo considerava una via di mezzo fra un attaccante e un rifinitore, è stato un fantasista in grado di ricoprire differenti ruoli: ha giocato soprattutto da seconda punta o trequartista, ma talvolta veniva schierato come centravanti o come attaccante esterno.

Grazie alla sua visione di gioco e alla sua abilità nel fraseggio, era in grado di impostare la manovra di gioco e di fornire memorabili assist ai compagni. Era inoltre rapido sia nello smarcarsi sia nell'esecuzione dei tiri;  era infatti dotato di un tiro preciso e di un innato fiuto per il gol, qualità che, nel corso della sua carriera (peraltro condizionata da vari e gravi infortuni), gli permisero di dare un notevole contributo anche in fase realizzativa.   

Notevole sotto il profilo tecnico, aveva un ottimo tocco di palla ed era in grado di calciare con entrambi i piedi; destro di piede, utilizzava quello sinistro per iniziare il dribbling, spesso superando avversari con finte di corpo. Era un calciatore agile, elegante e veloce, rapido nello scatto, nelle accelerazioni, con la palla al piede e nel saltare l'avversario, dalla fantasia e dalla qualità tecnica brillante.

Lo stesso Roberto Baggio ha affermato di non aver ricevuto alcun insegnamento tattico da giovane, muovendosi in campo secondo il proprio istinto.

Eccellente esecutore di calci piazzati (al punto da ispirare futuri specialisti come Andrea Pirlo), in Serie A è secondo solo a Francesco Totti per numero di reti segnate su rigore;  è invece quarto per quanto riguarda i gol realizzati su punizione, dietro Siniša Mihajlović, Andrea Pirlo e Alessandro Del Piero.

 

Storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie. 

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