“Attrazioni cosmiche” apre la stagione del Teatro de’ Servi

Prenderà il via martedì 26 settembre 2017 con “Attrazioni cosmiche” di Giovanna Chiarilli la stagione 2017/2018 del Teatro de’ Servi - via del Mortaro 22, all’angolo con via del Tritone - a Roma.

«All you need is love» cantavano i Beatles negli anni Sessanta. C’è sempre un disperato bisogno d’amore sembra voler dirci Giovanna Chiarilli nella commedia Attrazioni cosmiche, che il regista Marco Cavallaro metterà in scena al Teatro de’ Servi da martedì 26 settembre con una produzione firmata Esagera.

La differenza fra i due messaggi salta all’occhio. È quell’aggettivo, “disperato”, che inquadra così bene la nostra epoca a dir poco difficile. E non è un caso il fatto che Attrazioni cosmiche apra una stagione teatrale che rimane nel solco della tradizione del Teatro de’ Servi, in quanto fonde perfettamente leggerezza ed ironia con complesse questioni, connesse alla quotidianità, così come la filosofia della programmazione 2017/2018 impone.

Marco Cavallaro peraltro, con il suo stile inconfondibile, conferisce al testo un brio in grado di far convivere comico e tragico quasi con indifferenza, come se fra i due registri non esistesse alcun salto. In fondo l’emozione è la stessa, indipendentemente dal fatto che si rida o si pianga, che si organizzi una festa o ci si arrovelli sul come fare a tirare avanti fra numerose difficoltà economiche.

Il fil rouge della commedia è il veglione di Capodanno, la cui preparazione fa incontrare una galleria di personaggi che appaiono invasi dalla precarietà, ma, nello stesso tempo, sembrano perfettamente consapevoli di quanto fondamentale sia l’aiuto degli altri. Il risultato finale è uno spettacolo brillante che, a seconda della sensibilità e dell’esperienza di ogni singolo spettatore, può esser letto come una sorta di inno all’amicizia o come un efficace spaccato del disordine (generoso eufemismo) sociale in cui siamo costretti a vivere ed a dibatterci. Tuttavia, alla fine, anche quando il caos sembra avere la meglio, anche se le storie personali esplodono come dei fuochi d’artificio, quello che vince - e che, in un certo qual modo, trasforma le preoccupazioni in speranze, non può esser che l’amore. Un amore “cosmico” in quanto abbraccio tutti e perché quasi nessuno, anche se lo vorrebbe, è in grado di liberarsene. Per provare a starne lontano, non serve neppure tirar fuori frasi fatte come “gli uomini sono come le scarpe: c’è sempre una ragione per cui fanno male” oppure “ogni innamoramento finisce in tradimento”.

Oltre a Marco Cavallaro, ad animare lo spettacolo troviamo giovani attori di talento: Maria Chiara Centorami, Marco Maria Della Vecchia, Ramona Gargano, Maria Lauria e Marzia Verdecchi.

Attrazioni cosmiche di Giovanna Chiarilli (scene: Salvo Manciagli; costumi: Marco Maria Della Vecchia; foto: Valerio Faccini; produzione esecutiva: Lisa Bizzotto; aiuto regia: Teresa Calabrese) rimarrà in scena al Teatro de’ Servi fino a domenica 15 ottobre 2017.

La stagione proseguirà con Ho adottato mio fratello (in scena da martedì 17 ottobre a domenica 5 novembre 2017) di Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino, Nazzareno Mattei (regia: Toni Fornari; interpreti: Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino).

Seguiranno Nemico mio (in scena da martedì 7 a domenica 26 novembre 2017) di Clelio D’Ostuni, Daniele Locci, Daniele Trombetti (regia: Daniele Trombetti; interpreti: Federico Maria Galante, Carlotta Maria Rondana, Daniele Trombetti, Daniele Locci, Clelio D’Ostuni, Roberta Marcucci, Salvatore Rivoli);

Il club delle vedove (in scena da martedì 28 novembre a domenica 17 dicembre 2017) di Ivan Menchell (regia: Silvio Giordano; interpreti: Caterina Costantini, Lorenza Guerrieri, Marina Occhiena; Luca Ricalzone, Carlo Ettorre)

39 Scalini (in scena da martedì 19 dicembre 2017 a domenica 7 gennaio 2018), versione teatrale (adattamento: Patrick Barlow, regia: Leonardo Buttaroni; interpreti: Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Yaser Mohamed, Marco Zordan) del celebre romanzo dello scrittore scozzese John Buchan, da cui, nel 1935, fu tratto l’omonimo film inglese (conosciuto anche con il titolo Il club dei 39) di Alfred Hitchcock interpretato da Robert Donat, Madeleine Carroll e Godfrey Tearle;

Prestazione occasionale (in scena da martedì 9 a domenica 28 gennaio 2018) di Francesco Brandi (regia: Francesco Brandi; interpreti: Antonella Questa, Massimo Brizi, Corrado Giannetti ed il resto del cast da definire);

La storia d’Itaglia (in scena da martedì 30 gennaio a domenica 18 febbraio 2018) di Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi (regia: Marco Simeoli; interpreti: Daniele Derogatis, Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi);

Freddy aggiustatutto (in scena da martedì 20 febbraio a domenica 11 marzo 2018 - oltre che in una tournée di circa cinquanta spettacoli in giro per l’Italia) di Lorenzo Riopi e Tobia Rossi (regia di Roberto Marafante), la commedia vincitrice della quinta edizione di “Una commedia in cerca di autori”, la competizione per gli under 40 ideata da La Bilancia Production. Nelle precedenti edizioni, a vincere il premio erano state Solo sei bottiglie di Federico Basso, Ti presento papà di Giuseppe della Misericordia, Il capo dei miei sogni di Sara Palma e Daniele Benedetti e, nella stagione 2016/17, Bedda maki di Chiara Boscaro e Marco Di Stefano.

Si prosegue con Prigionieri al 7 piano (in scena da martedì 13 marzo a domenica 1 aprile 2018) di Maria Letizia Compatangelo (regia: Donatella Brocco; interpreti: Gianna Paola Scaffidi, Rosario Galli, Elia Paniccia);

Che classe (in scena da martedì 3 a domenica 22 aprile 2018) di Veronica Liberale (regia: Marco Simeoli; interpreti: Veronica Liberali, Fabrizio Catarci, Antonia Di Francesco ed il resto del cast da definire);

Claustrofobia (in scena da martedì 24 aprile a domenica 13 maggio 2018) di Gianni Quinto (regia: Alberto Ferrari, interpreti: Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio)

La stagione si chiuderà con la girandola di colpi di scena, fra sospetti, amicizia e innamoramenti, de L’inquilino di Enzo Casertano (regia: Roberto D’Alessandro; interpreti: Enzo Casertano, Massimo Pagano, Maria Chiara  Cimini), che sarà in scena da martedì 15 maggio a domenica 3 giugno 2018.

Grande spazio agli autori italiani, che firmano dieci fra i dodici spettacoli in cartellone. Uniche eccezioni sono i già citati Il club delle vedove di Ivan Menchell e 39 Scalini di John Buchan.

Il teatro, che nell’aprile 2017 ha compiuto sessant’anni, prosegue di slancio lungo la linea delle passate stagioni, non modifica il “menù” proposto al pubblico, ma rinforzandolo e rinnovandolo grazie a quella volontà di sfuggire alla “gravità” intesa come paura di sorridere che il teatro ha voluto rappresentare con l’immagine del cosmonauta. Un cosmonauta che sa - e vuole - guardare lontano. Deciso a conoscere, ma anche a divertirsi ed a far divertire.

 

Classe 1986, storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie.

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