Felicità con “Un milione di Marianna Ucrìa”, la festa in onore di Dacia Maraini

Dacia Maraini Dacia Maraini Carlo Riccardi
Alle 20.00 di lunedì 16 ottobre 2017 verrà festeggiata Dacia Maraini con l’evento “Un milione di Marianna Ucrìa”, sottotitolo “Il grazie dei lettori a Dacia Maraini”, ideato e condotto dallo scrittore Roberto Ippolito al Teatro Palladium, in Piazza Bartolomeo Romano 8 alla Garbatella a Roma. 

Nella prima parte della serata verrà proiettato il film “Marianna Ucrìa”. Nella seconda lo scrittore e sceneggiatore Diego De Silva e il regista della pellicola Roberto Faenza conversano con Dacia Maraini. Questa speciale celebrazione è organizzata dalla libreria Nuova Europa I Granai di Barbara e Francesca Pieralice, con ingresso libero fino a esaurimento posti.

Una vita piena di tormenti, dolorosa e anche appassionata. Ma La lunga vita di Marianna Ucrìa è segnata da un successo ininterrotto. Tanto che il romanzo di Dacia Maraini, pubblicato da Rizzoli, sta per conoscere un momento di grande felicità: tagliando il traguardo del milione di copie vendute nella sola Italia.

È Roberto Ippolito a indicare il significato di questa iniziativa: “Al teatro Palladium si festeggiano un personaggio, Marianna Ucrìa, e Dacia Maraini che lo ha regalato a un’infinità di lettori con il suo straordinario talento. Ma con loro due viene celebrata la potenza della letteratura più alta che impone di guardare dentro le cose e consente di riflettere sull’affermazione dell’identità femminile, sulla forza di volontà, sulla disabilità, sulla memoria. Grazie di cuore, Marianna e Dacia!”

Dal 1990 il libro continua a emozionare e a essere letto incessantemente, vincendo nello stesso anno il Premio Campiello. Sette anni dopo uscì il film. La sera del 16 ottobre al Teatro Palladium, l’ultima edizione del romanzo, edita sempre da Rizzoli, è disponibile avvolta in una fascetta speciale in tiratura limitata.

I tratti essenziali della dura storia di Marianna Ucrìa e il senso degli avvenimenti vengono approfonditi da Dacia Maraini nel dialogo con De Silva e Faenza guidato da Ippolito: nella Sicilia del settecento, caratterizzata a dispetto del secolo dei lumi da impiccagioni, inquisizione, matrimoni d’interesse forzati e chiusure in convento senza la vocazione, la protagonista, appartenente a una famiglia nobile, è sordomuta per un violento trauma ed è costretta a sposare a soli tredici anni uno zio, fratello della madre.

Le vicende sono frutto della fantasia ma con la ricostruzione storica molto precisa e qualche risvolto autobiografico. Il personaggio di Marianna Ucrìa è ispirato a Marianna Alliata Valguarnera, antenata da parte materna di Dacia Maraini, colpita a Villa Valguarnera a Bagheria dal suo ritratto con un foglietto fra le mani indispensabile per comunicare a causa della sua disabilità.

Il luogo individuato per l’evento ha una motivazione particolare: il Palladium è il teatro dell’Università Roma Tre che lo ha riscattato dal degrado, valorizzando la struttura originaria del 1927 con un restauro accorto e offrendo un piano articolato di eventi culturali rivolti alla città, al quartiere e in modo specifico agli studenti e ai docenti. L'organizzazione ringrazia la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium.

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