Il Teatro de' Servi compie 60 anni

il Teatro de' Servi il Teatro de' Servi
Sessant’anni fa veniva inaugurato il Teatro de’ Servi a Roma.

L’edificio che ospita il teatro è stato costruito nel 1950 nel grande orto e giardino del convento adiacente alla parrocchia della chiesa di Santa Maria in Via. Situato nel centro storico di Roma a pochi metri da Fontana di Trevi e affacciato su via del Tritone, il Teatro de' Servi, viene inaugurato il 26 aprile 1957 da una Compagnia diretta da Eduardo de Filippo, con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo. La regia era dello stesso Eduardo, scene di Titina de Filippo e musiche di Renzo Rossellini. Interpreti principali erano Achille Millo e Valeria Moricone, all’epoca al suo debutto sul palcoscenico. Dopo la prima, intervenne il Vicariato che, fra grandi polemiche cittadine, impose la censura dello spettacolo e il teatro, nuovo di zecca, rimarrà chiuso per alcuni mesi.

Negli anni Sessanta, l’ottusa censura del vicariato si fa (bontà loro) sempre meno pressante, e il teatro avrà la possibilità di ospitare attori italiani quali Maria Letizia Celli, Antonio Crast, Giusi Raspani Dandolo, Jole Fierro, Fiorenzo Fiorentini, Laura Gianoli, Aldo Giuffrè, Walter Maestosi, Giovanna Scotto, Mario Siletti, Silvio Spaccesi, Carlo Tamberlani, attori stranieri Robert Alda, Eva Bartok, Judith Evelion, Bernard Fox, Maureen Gavin, John Scott, John Stacy; registi quali Giovanni Calendoli, Carlo Di Stefano, Renzo Giacchieri, Mario Landi, Luciano Lucignani; direttori d'orchestra quali Walter Cataldi-Tassoni, Giuseppe Morelli, Massimo Pradella, Renzo Rossellini; cantanti lirici quali Bruno Beccaria, Maria Prosperi, Katia Ricciarelli, Giuseppe Sabatini, Pietro Spagnoli; compagnie e gruppi musicali quali Eduardo Bennato, Massimo Coen e “I Solisti Romani”, La Società del Quartetto, Compagnia Aldo Giuffrè, Compagnia Fiorenzo Fiorentini, Compagnia Italiana di Prosa, Compagnia Teatrale Italiana, The English Players, The Momix, The New York Company, The Pay Guild e Jole Fierro, Music Theatre International.

Fino alla fine degli anni Settanta il Teatro de’ Servi è stato un grande punto di riferimento per i frequentatori di teatro a Roma.

Negli anni Ottanta, come per molte altre sale teatrali di Roma, con le nuove normative sulla sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo, comincia un periodo difficile. Alla fine della stagione 1982/83 il teatro viene chiuso per un anno per permettere importanti lavori di adeguamento. Riaprirà nel 1984, con una capienza totale di duecentocinquantadue posti, ma solo fino al 1988, anno in cui chiuse nuovamente le sue porte al fine di eseguire altri onerosi lavori di adeguamento alle norme. Dopo un anno di lavori, all’inizio del 1990, la sala riprenderà finalmente la sua attività.

La società La Bilancia, dopo aver organizzato la stagione teatrale 2001/2002, ha acquisito la gestione a partire dal luglio del 2002.

Dal 2002 a oggi, La Bilancia ha provveduto ad ulteriori importanti lavori di messa a norma degli impianti e ristrutturazione degli ambienti, affidandosi all’esperienza dell’architetto scenografo Massimo Marafante.

Oggi il Teatro de’ Servi è senz’altro uno fra i più accoglienti e funzionali teatri di media capienza di Roma, grazie anche alla sua posizione centralissima e alla sua programmazione di qualità.

Uno spazio di tutto rispetto non solo per via delle caratteristiche strutturali del luogo, ma anche per la sua storia, per i personaggi che calcato il suo palcoscenico, per un passato che può (e deve) essere da stimolo per costruire un presente e un futuro di qualità.

Così come molti sono gli artisti che negli anni hanno calcato le scene di tale storico teatro, numerosi sono i professionisti di oggi che danno vita alle stagioni di Commedie Teatrali Italiane di autori viventi che da oltre un decennio - e, auspichiamo, per molti anni ancora - rendono unica e originale la proposta culturale del Teatro de’ Servi.

Storico del cinema, appassionato di noir, courtroom movies, gialli e western fin dagli anni del liceo, ha lavorato come battitore e segretario di produzione per un documentario su Pier Paolo Pasolini. Dopo un master in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con il Saggiatore e con la Dino Audino editore. Attualmente lavora come redattore freelance, promotore di eventi, e collaboratore alle vendite in occasione di incontri, presentazioni e fiere librarie. 

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