Uilca: No a licenziamenti in Mps, Bpvi e Veneto Banca

Massimo Masi Massimo Masi
A Vicenza riparte il tavolo sui tagli nel settore bancario: esuberi in Mps, Bpvi e Veneto Banca, il Sindacato in trincea per la salvaguardia dell'occupazione.

Riguardo gli esuberi in Mps, Bpvi e Veneto Banca, che alcuni media vorrebbero trasformare in licenziamenti, il Sindacato si è sempre mosso unitariamente per la salvaguardia delle lavoratrici e dei lavoratori, come per esempio è successo per la questione Carife per la quale si è arrivati al raggiungimento di accordi unitari per l'uscita volontaria di 350 dipendenti, senza l'ausilio del Fondo di accompagnamento.

"Al momento attuale la Uilca non partecipa al dibattito "licenziamenti sì o no" – dichiara il Segretario Generale della Uilca, Massimo Masi – Primo perchè nessun sindacato è a favore dei licenziamenti, a differenza di alcune affermazioni rilasciate alla stampa: una posizione del genere sarebbe contraria alla nostra missione e al nostro ruolo che è, al contrario, difendere e tutelare l’occupazione. In secondo luogo perchè prima vogliamo conoscere i Piani Industriali e le decisioni che prenderà Bruxelles ".

"Solo dopo aver conosciuto tali decisioni – conclude Masi – saremo in grado di formulare le nostre proposte, che speriamo saranno unitarie. Il vero problema infatti è che alcuni tavoli purtroppo non sono unitari: l’esempio di BPVI in materia è sotto gli occhi di tutti. Per questa azienda si corre il grave rischio che nascano ulteriori problemi nel caso in cui le Segreterie Nazionali non dovessero assumere quanto prima una forte presa di posizione, a difesa non solo dei lavoratori ma anche dell'intera economia locale".

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