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Gino Bartali
Gino Bartali nasce a Ponte a Ema, in provincia di Firenze, il 18 luglio del 1914. A dodici anni interrompe gli studi. Lavora come aiuto meccanico per tre giorni alla settimana in una piccola officina di biciclette.   ...Continua a leggere

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Le politiche per la salvaguardia ambientale ratificate con il trattato di Kyoto richiedono una razionale riduzione dei consumi energetici, anche attraverso un aumento dell’Efficienza Energetica dei terminali di telecomunicazione, reti di trasmissione dell’energia, reti di comunicazione di nuova generazione, sistemi di trasporto, processi di produzione industriale e servizi.
Un maggiore impegno nell’incremento dell’Efficienza è fortemente caldeggiato da tutte le strategie energetiche dell’Unione Europea, non solo per la protezione ambientale e la garanzia dell’approvvigionamento energetico, ma anche per una razionale forma di “politica energetica” in quanto i Paesi in grado di dominare oggi le tecnologie per la gestione dell’efficienza e del risparmio avrebbero domani un indubbio vantaggio competitivo in campo industriale, fonte di crescita e di benessere economico esclusivo di quel Paese.
Lo scenario, per quanto riguarda il numero degli Organismi coinvolti con questa Mission, risulta essere quanto mai esteso e variegato: Associazioni ambientaliste, Industria, Istituzioni governative Comunitarie Internazionali.
La Commissione Europea sta dedicando notevoli sforzi in quest’area e ha richiesto la collaborazione di associazioni industriali e enti di standardizzazione per identificare e promuovere le tecnologie più efficaci (si veda al sito: http://ec.europa.eu/information_society/activities/sustainable_growth/index_en.htm )
A livello Internazionale opera l’ITU - International Telecommunication Union con sede a Ginevra, che è organo intergovernativo dell’Organizzazione Nazioni Unite, a cui l’Italia contribuisce sia in forma economica nonché dal punto di vista della partecipazione ai lavori.

L’importante ruolo dell’ITU
Questa Organizzazione propone Standards con valenza di Raccomandazioni che sono necessari a diffondere le moderne tecnologie di informazione e di comunicazione e riguardano tutti gli aspetti di queste tecnologie, dagli algoritmi per i codec audio-video, all’importante recente standardizzazione dei caricabatterie per cellulari. Le Raccomandazioni sono sviluppate da gruppi di studio costituiti da esperti sia di istituzioni governative sia da produttori ed operatori del settore privato, Queste Raccomandazioni permettono la diffusione delle tecnologie e lo sviluppo sociale ed economico in tutto il mondo con particolare attenzione ai Paesi in via di sviluppo.
Per questo l’ITU ha raccolto le istanze della Commissione Europea per stimolare il settore dell’ICT per l’Efficienza Energetica, istituendo degli specifici gruppi di lavoro. In particolare, è molto atteso il lavoro del gruppo intento a definire le metodologie di misura dell’impatto ambientale e energetico dei dispositivi dell’ICT (si veda all’indirizzo: http://www.itu.int/ITU-T/studygroups/com05/sg5-q18.html) .  
Un contributo all’aumento dell’efficienza nella gestione dell’energia negli edifici, nei trasporti, nel commercio, nell’industria e nelle reti elettriche può essere fornito delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT). L’Unione Europea intende focalizzare i propri piani di innovazione tecnologica verso queste tecnologie, che consentano una crescita economica e al contempo un incremento dell’Efficienza Energetica a sostegno di uno sviluppo sostenibile.
Durante la riunione della Commissione 5a dell’ITU T tenuta a Buenos Aires nell’aprile 2010 è stato chiesto all’Italia di ospitare un incontro presso la sede Ministeriale. Dopo assenso positivo da parte dell’Amministrazione Italiana, la Segreteria del Gruppo Study Group 5 ha pubblicato la Collective Letter del 01 07 2010, per indire l’evento.
Quindi dal 27 settembre al 1 ottobre 2010, nella storica cornice del Palazzo delle Corporazioni in Roma, sede del Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto l’incontro del Joint Rapporteur Meeting dello Study Group 5 “Environment and Climate Change” e del Gruppo di Lavoro 3/5.
Delegati da tutto il mondo, con una folta rappresentanza delle nazioni asiatiche più  impegnate nello sviluppo di queste tecnologie, quali Giappone, Corea e Cina si sono riuniti per lavorare insieme su queste tematiche e trovare un comune accordo su come quantificare l’impatto ambientale di queste tecnologie. Il gruppo ha apportato notevoli migliorie alle raccomandazioni in corso di sviluppo in questo settore, e ha raggiunto un importante accordo: è stata approvata una raccomandazione relativa ad una metodologia generale (“general umbrella methodology”) per la valutazione dell’impatto ambientale ed energetico delle tecnologie dell’ICT. La metodologia approvata è la prima di una serie di cui è  prevista l’emissione entro il 2012.
Presenti per l’Italia Telecom Italia l’Ing. Gianluca Griffa (Membro Study Group 5 ITU T)e per il Ministero dello Sviluppo Economico il Dott. Paolo Pisani (Capo Delegazione).

Hanno partecipato all’incontro 18 Paesi con 56 membri ed esperti delegati da Istituzioni Nazionali costruttori ed Operatori del Settore da ogni parte del mondo.
Durante l’incontro si è trattata Questione 18/5 con il documento "Contribution 148. Proposal for a new Work Item Methodology to evaluate the GHG Impact of Information Communication Technology in Cities” UK Catalina/Faulkner Scadenza per il progetto di studio June 2012 ritenuto tra i più rilevanti.
Per quanto riguarda i documenti trattati significativo risulta essere questo estratto dal Documento della Questione 18.


L’intersezione tra le politiche dell’Efficienza Energetica e dell’ICT ha portato alla recente definizione di una nuova area tecnologica, definita “dell’ICT per l’Efficienza Energetica”.

In quest’area dell’ICT per l’EE ricadono quindi i sistemi, i dispositivi e i componenti che consentono sia risparmi diretti ottenibili dalla riduzione dei consumi degli apparati dell’ICT stessi, sia, e soprattutto, quelli che consentono risparmi indiretti che le applicazioni dell’ICT permettono di ottenere, in quanto tecnologia abilitante, in altri settori dell’economia quali i trasporti, gli edifici, l’industria manifatturiera, i servizi, le reti elettriche. Fanno parte di quest’area tecnologica, ad esempio: sistemi automatici di gestione dell’energia negli edifici, sistemi ICT per la logistica e per i trasporti, sistemi di automazione per l’industria manifatturiera, reti elettriche intelligenti (Smart Grids), sistemi che consentono il tele lavoro e le teleconferenze, etc.
La finalità del Gruppo di Studio è la proposta di una modalità che diventi poi una Raccomandazione per valutare le implicazioni dell’utilizzo di sistemi di comunicazione e informazione sui volumi di emissione di gas serra e riduzione dell’impatto ambientale e cambiamento climatico sul nostro pianeta.
Enfatizza quindi su risparmio e sfruttamento di tecnologie ai fini della razionalizzazione dei processi lavorativi e sociali di chi principalmente vive e lavora nei centri urbani con una interessante densità di popolazione/nelle nostre città.
Quindi risparmio energetico che può essere attuato attraverso l’utilizzo di nuove generazioni di ICT (considerando lo stand by mode, auto power down, etc);
Inoltre l’utilizzo di ICT può essere applicato per la generazione efficiente e l’instradamento razionale dell’energia elettrica (solare eolico, etc).
Inoltre si dovrebbe promuovere con progetti e nuove tecnologie l’utilizzo di ICt per ridurre l’impatto ambientale di Gas serra in altri settori per es utilizzando metodi di lavoro elettronico e telelavoro nelle grandi metropoli.
I lavori del Working Party 3 dello Study Group 5 tenuti il 1 ottobre 2010 ha trattato problematiche riguardanti:
•    Analisi della stesura delle future collaborazioni con altri Organismi Internazionali;
•    Strategia e regole per la disposizione di risparmio di materiali nell’industria e nell’utilizzo civile;
•    Impatto dell’utilizzo di ICT sul cambiamento climatico;
•    Best practices riguardanti il funzionamento di Data center;
•    Panoramica sul risparmio energetico delle Reti e di quelle di nuova generazione;
•    Controllo delle interfacce per quanto riguarda alimentazioni energetiche, condizionamento interfaccia delle strutture;
•    Considerazioni sull’incontro del 2 e 3 novembre 2010 riguardante l’ITU Symposium on ICTs and Environment & Climate Change de Il Cairo.

Conclusioni
Nel corso ed a conclusione del meeting sono stati raggiunti importanti accordi sulla prima di una serie di metodologie per la valutazione dell’impatto ambientale delle tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) e per la quantificazione dei risparmi energetici che queste possano apportare in settori dell’economia e della vita sociale quali i trasporti, gli edifici, l’industria manifatturiera e le reti elettriche.
I responsabili dell’ITU, nel celebrare questo positivo risultato, hanno ringraziato i responsabili del Ministero dello Sviluppo Economico, di Telecom Italia, di Huawei per l’ottima organizzazione e per il lavoro svolto.
La raccomandazione approvata verrà presentata ufficialmente durante la prossima riunione dell’ITU che si  sta tenendo a Ginevra dal 23 novembre al  1 dicembre 2010.

Dott. Paolo Pisani

Segreteria Ministero Sviluppo Economico

Redazione Internet Multimedia e Grafica


Nella foto in alto: Amed Zeddam Presidente del Gruppo di Studio 5, Paolo Pisani (Italia - Ministero dello Sviluppo Economico) Vice Relatore Nazionale, Hiroshi Ota Segretario SG5, e Keith Dickerson Presidente del Working Party 3

 



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