
Il colore rosso caratterizzerà il nuovo evento dell’Accademia d’Egitto di Roma che prosegue la sua attività affrontando una nuova tematica. Il titolo racchiude in se il suo stesso significato, “Specchi Riflessi”: come gli italiani percepiscono l’Egitto e come gli egiziani percepiscono l’Italia. L’evento aprirà il 23 febbraio alle 18.00 con l’inaugurazione delle personali di artisti italiani legati all’Egitto: elemento catalizzatore della serata sarà la piramide di specchi (“Piramide di pace e luce”) di Ottavio Fabbri che illuminerà l’intera Galleria di una luce iridescente e policroma capace di trasportare metaforicamente gli invitati nella luce di questa antica civiltà millenaria. Nelle diverse sale dell’Accademia verranno ospitate le personali di altri artisti: le sculture di Biagio Landi, la mostra fotografica di Nicolò Tassoni Estense e la mostra fotografica sugli obelischi di Roma di Carmine Perito.
La serata proseguirà con la proiezione del film documentario “Gli italiani d’Egitto” del regista egiziano Sherif Fathy. La comunità italiana in Egitto ha dato da sempre un notevole contributo nel campo industriale, manifatturiero ed artistico di questo grande paese. Il film propone uno spaccato della vita e dei problemi affrontati dalla comunità italiana durante la seconda guerra mondiale.
Il 24 febbraio, dalle 16.30 in poi, sarà interamente dedicato all’antica civiltà egizia con una visita al nostro Museo Egizio ed una conferenza dal titolo “L’antica civiltà egizia” che vedrà la presenza di nomi a livello internazionale. I lavori verranno aperti dall’egittologo Abdul Halim Nour El Din. Prenderanno poi la parola Alaa El-Din M.Shaheen, Alessandro Roccati, Giuseppina Capriotti, Loredana Sisti, Luisa Bongrani Fanfoni ed Ola El Aguizy. Le donne nell’antica civiltà egizia, gli ultimi risultati di campi di scavo, le innumerevoli testimonianze egizie a Roma sono solo alcuni degli argomenti affrontati durante la conferenza.