2050, alimentazione vegetariana globale

Alimentazione vegetariana forzata per l'intero pianeta entro il 2050. Questo l'esito del rapporto dello Stockholm International Water Institute, che ha lanciato l'allarme sulle riserve idriche del pianeta ormai sempre più insufficienti per produrre carne e soddisfare il fabbisogno di una popolazione globale in esubero.

alimentazione vegetariana_2050

Alimentazione vegetariana forzata per l'intero pianeta entro il 2050. Questo l'esito del rapporto dello Stockholm International Water Institute, che ha lanciato l'allarme sulle riserve idriche del pianeta ormai sempre più insufficienti per produrre carne e soddisfare il fabbisogno di una popolazione globale in esubero.

Un quadro piuttosto cupo quello delineato dalle previsioni dello Stockholm International Water Institute e divulgato in questi giorni: secondo l'autorevole ente, nel 2050 l'intera popolazione globale avrà accesso ad un consumo di carne pari solo il 5% dell'intera dieta; rispetto all'attuale 20%. Una svolta necessaria dato che secondo il Feeding a thirsty world: Challenges and opportunities for a water and food secure world, rapporto redatto e pubblicato in occasione della Settimana Mondiale dell'Acqua, le riserve idriche del pianeta sono insufficienti per poter sostenere un tale consumo di carne con gli attuali tassi di crescita demografica. In altre parole, la popolazione mondiale sarà talmente elevata nel 2050 - 9miliardi di individui - che le risorse idriche saranno razionalizzate al punto da rendere necessaria una sensibile diminuzione della produzione di carne: dato che l'acqua è l'elemento fondamentale per gli allevamenti di bestiame. Un' alimentazione forzatamente vegetariana, non sarà però l'unica conseguenza di questo vero e proprio tracollo: infatti sempre secondo queste previsioni, anche il prezzo dell'acqua è destinato a salire innescando drammatiche dinamiche per l'approvvigionamento di scorte idriche destinate a soddisfare il fabbisogno di intere famiglie. Se da un lato una dieta meno sbilanciata sul consumo di carni potrebbe sicuramente giovare in termini di riduzione dell'obesità globale e sul tasso di malattie cardiovascolari, causate dall' abuso di alimenti su base animale, dall'altro la limitatezza delle risorse idriche dovrebbe sin d'ora spingere verso una politica del risparmio dei consumi dell'acqua: partendo proprio dell'adeguamento delle abitudini personali di ciascuno.

Luigi Paolicelli

Pubblicato in Ambiente

Fotonews

Proteste lavoratori Alitalia

 


 

Agrpress

AgrPress è una testata online, registrata al Tribunale di Roma nel 2011, frutto dell’impegno collettivo di giornalisti, fotografi, videomakers, artisti, curatori, ma anche professionisti di diverse discipline che mettono a disposizione il loro lavoro per la realizzazione di questo spazio di informazione e approfondimento libero, autonomo e gratuito.

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI