Air Pod la vettura alimentata ad aria compressa: economica e ad emissioni zero

 Torna a crescere il caro benzina e mentre i prezzi salgono, dal Lussemburgo MDI propone la colorata e allegra Air Pod: auto ad aria compressa che promette grandi risparmi e lunghe percorrenze. Tra i Paesi europei in cui Air Pod vorrebbe conquistare la fiducia dei consumatori presenti soprattutto Italia e Francia.

 air pod

Mentre il caro benzina ha ripreso la sua corsa verso la vetta dei 2 euro al litro, sempre più numerose divengono le aziende che cercano di proporre soluzioni alternative all'uso di carburanti a base di idrocarburi. A questo proposito la ricerca si è concentrata soprattutto verso fonti che fossero rinnovabili, ecosostenibil ed economiche, rispetto al petrolio. Negli anni, le tecnologie a impatto ambientale pari a zero, o almeno, a regimi d'inquinamento ridotti, sono così divenute un settore di studio molto dinamico e sono state realizzate auto completamente elettriche e ricaricabili, ibride con motori a benzina ed elettrici, oppure ad idrogeno. Soluzioni efficaci per certi versi, ma non definitivamente sostitutive della benzina. Tuttavia proprio in questi giorni, la ditta MDI ha presentato il suo modello di automobile ad aria compressa, con il quale intende invadere il mercato delle city car. L'Air Pod, questo il nome del modello, sfrutta una tecnologia che offre costi di mantenimento della vettura piuttosto bassi e notevoli vantaggi: il primo fra tutti quella di essere omologato come quadriciclo leggero grande, e di avere un prezzo di circa 7000 euro.  Inoltre, secondo il responsabile tecnico della MDI, Cyril Negre, con meno di 1 euro sarà possibile percorrere ben 100km. Una prospettiva allettante, ma che ha sollevato presso la platea di consumatori e potenziali acquirenti alcuni dubbi sui tempi di ricarica dell'auto, sull'impatto per i consumi di energia e soprattutto sulla diffusione di distributori e officine per manutenzione e riparazioni. La MDI ha però chiarito che anzitutto il costo energetico di alimentazione dell'auto ad aria compressa, resta decisamente economico a fronte di un dispendio impegnativo per ricaricare Air Pod. La ricarica del motore si potrà effettuare presso i distributori appositi, potendo effettuare il pieno in tre minuti; oppure attingendo dalla rete elettrica domestica, con un tempo massimo di tre ore circa per ricaricare l'auto. Sembra quindi che la tecnologia ad aria compressa presentata da MDI non abbia punti oscuri. Convinta del proprio primato e della validità  dell'Air Pod, la MDI ha reso pubblici i progetti dell'auto e del motore senza quindi custodire gelosamente "l'ingrediente segreto". Inoltre è già stata annunciata la prossima commercializzazione delle auto. Mentre la vendita non avrà intermediari: bensì le auto saranno acquistabili direttamente dalla fabbrica. Questi i piani di MDI, che vorrebbe installare ben 45 stabilimenti tra Italia e Francia, rendendoli tutti completamente autonomi dal punto di vista produttivo e offrendo maggior copertura possibile in entrambe i Paesi. Abbattuti anche i costi delle concessionarie, la compravendita  avverrà realmente dal produttore al consumatore; e mentre aumenta la curiosità e l'attesa per quest'auto ad aria compressa, resta ancora difficile capire se davvero questa tecnologia sarà all'altezza delle promesse e delle aspettative di cui si è fatta carico.

                                                                                                                                                Luigi Paolicelli

Pubblicato in Ambiente

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