Fondo Kyoto: 600 mln nel triennio per ridurre l'inquinamento

Il ministero dell'Ambiente stanzia, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, 600 milioni per la riduzione dei gas serra e lo sviluppo di energia pulita e alternativa.

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Il ministero dell'Ambiente stanzia, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, 600 milioni per la riduzione dei gas serra e lo sviluppo di energia pulita e alternativa.

Era l’11 dicembre del 1997 quando è stato adottato a Kyoto l’omonimo Protocollo riguardante il ridimensionamento delle emissioni di sei gas ad effetto serra: biossido di carbonio (CO2); metano (CH4); protossido di azoto (N2O); idrofluorocarburi (HFC); perfluorocarburi (PFC); esafluoro di zolfo (SF6). Con tale protocollo gli Stati aderenti, fra cui il nostro Paese, hanno preso l’impegno di ridurre le emissioni di gas serra. L’accordo prevede una riduzione delle emissioni complessive di almeno il 5% rispetto ai livelli dei parametri del 1990. Il Protocollo è stato un importante passo avanti per la tutela dell’ambiente e per uno sviluppo ecosostenibile dei vari Stati, per la ricerca e lo sviluppo di energie alternative e pulite che abbiano un impatto contenuto sulla natura. L’attuazione del Protocollo di Kyoto in Italia è stato reso operativo grazie all’istituzione del cosiddetto “Fondo Kyoto”, dal quale, a partire dal prossimo 16 marzo in poi, si potrà attingere per i finanziamenti agevolati che mirino alla diffusione di progetti che abbiano ad oggetto fonti di produzione energetica alternativa. Il Fondo è stato ufficialmente lanciato con la circolare del ministero dell’Ambiente dello scorso 16 febbraio e la successiva pubblicazione nel Supplemento Straordinario n° 3 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 1 marzo. Le risorse necessarie saranno rese disponibili attraverso il canale della Cassa Depositi e Prestiti, con l’erogazione di finanziamenti agevolati al fine dello sviluppo dei progetti in linea con gli obiettivi generali imposti dal Protocollo per la riduzione dei gas a livello mondiale. Gli stanziamenti sono complessivamente 600 milioni per il triennio 2012-2014, con una prima tranche di 200 milioni per il 2012, e sono stati impegnati con la legge n° 296/2006 (Finanziaria 2007). I finanziamenti avranno un tasso agevolato dello 0,5% annuo, con un piano di rientro che va dai 3 ai 6 anni per i soggetti privati, sino all’estensione a 15 anni per gli enti pubblici. La copertura finanziaria complessiva della spesa con le somme predisposte dalla Cassa Depositi e Prestiti è del 90% per i soggetti pubblici e del 70% per i privati. I soggetti che potranno beneficiare delle risorse messe a disposizione dal Fondo Kyoto sono le imprese, le fondazioni, le associazioni, le persone fisiche, i condomini e i soggetti pubblici. Gli interventi attivabili sono sia su base regionale sia su base nazionale e comprendono 7 misure: Misura microcogenerazione diffusa; Misura rinnovabili; Misura motori elettrici; Misura usi finali; Misura protossido di azoto; Misura ricerca e Misura gestione forestale sostenibile.

Antonio Marchetta

Pubblicato in Ambiente

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