Giustizia ambientale e cambiamenti climatici: verso la Cop21 di Parigi

Giustizia ambientale e cambiamenti climatici: verso la Cop21 di Parigi
Il 10 settembre si è tenuto a Roma il convegno internazionale “Giustizia ambientale e cambiamenti climatici - verso Parigi 2015”, dibattito di approfondimento in vista della Conferenza mondiale sul clima (la Cop21), che si terrà alla fine del 2015 a Parigi.

A pochi mesi dalla Conferenza internazionale di Parigi del prossimo dicembre, un passaggio delicato per raggiungere un accordo internazionale per affrontare la crisi climatica, si è svolto a Roma il Convegno Internazionale "Giustizia ambientale e cambiamenti climatici" presso l'Istituto Patristico Agostiniamum.

Promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, l’appuntamento si è posto l’obiettivo di contribuire all’approfondimento e alla costruzione di una soluzione condivisa, in vista della Conferenza di Parigi, con la partecipazione di qualificati esperti e protagonisti delle trattative internazionali che, in questa occasione, intendono confrontarsi con la Chiesa cattolica, in prima linea su questi temi come testimonia la recente Enciclica del Santo Padre Francesco “Laudato sí”.

Il Meeting è stato aperto dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e dalla relazione introduttiva del Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Edo Ronchi. Hanno partecipato autorevoli relatori di livello internazionale tra cui Nicholas Stern (Presidente, Grantham Research Institute), Ismail El Gizouli(Acting Chair, IPCC), Jeffrey Sachs (Director of The Earth Institute at Columbia University), Enrico Giovannini (Co-chair "Independent Expert Advisory Group on the Data Revolution for Sustainable Development”- United Nations), P. Augusto Chendi (Undersecretary, Pontifical Council for Pastoral Assistance to Health Care Workers).

All’ incontro erano presenti il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, l’arcivescovo di Tegucicalpa Oscar Andres Rodriguez Maradiaga e l’amministratore delegato Poste Italiane Francesco Caio.

Per Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è necessario un accordo per la riduzione dell’emissione di gas ad effetto serra: “gli impegni dei governi non sono ancora sufficienti, visti e considerati i tempi strettissimi”, a patto che “si superi definitivamente la cosiddetta sindrome del -passo del gambero, una gara a chi resta più indietro, pensando di poter sfruttare i benefici della riduzione delle emissioni di gas serra, realizzate però da altri″.

Francesco Caio, amministratore delegato Poste Italiane, ha evidenziato gli impegni presi dalla propria azienda, che “ha avviato programmi concreti per ridurre l’impatto ambientale della sue attività. I risultati, nel settore del Green Strategy, vanno verso la riduzione del 17 per cento delle emissioni di gas serra tra il 2010 e il 2014. Poste Italiane – ha rivelato Caio - possiede oltre mille veicoli elettrici, la flotta più grande d’Italia e una serie di iniziative di mobility management tra le più avanzate, che consentono di risparmiare ogni anno 8 mila tonnellate di CO2″.

 

 

Pubblicato in Ambiente

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