Inizia a Bologna il G7 dell’ambiente

Gian Luca Galletti (Foto di archivio) Gian Luca Galletti (Foto di archivio) @Maurizio Riccardi
p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px 'Helvetica Neue'; color: #454545} Si è aperto oggi, 11 giugno, con le parole del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il G7 dell’ambiente di Bologna ”La comunità internazionale è in attesa di un nostro messaggio. Messaggio che deve arrivare da un G7 al servizio delle popolazioni, dello sviluppo sostenibile dell’ecologia”.

Ha poi proseguito “Un G7 che cerca di dare valore alle buone esperienze, di moltiplicarle, per “una conservazione del creato” come direbbe Papa Francesco e uno sviluppo sostenibile per il Pianeta”. Al centro dei lavori, che si svolgono a porte chiuse, c’è il clima e il confronto sulla realizzazione degli Accordi di Parigi, per combattere il riscaldamento globale. 

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha invece ricordato l'accordo fra le Regioni padane per la lotta all'inquinamento atmosferico e la Carta dei Valori preparata dal Tavolo del Dialogo interreligioso, due documenti prodotti nel corso di #all4thegreen. "Per cambiare il clima occorre un cambiamento di clima politico" ha detto sindaco, augurando buon lavoro ai ministri.

Galletti, prima di iniziare i lavori, ha sottolineato: “In una quarta rivoluzione industriale, quella dell’economia circolare e dell’attuazione dell’Agenda 2030 e dell’Accordo di Parigi, dobbiamo far si che i ministeri dell’Ambiente siano parte attiva e integrante della politica economica” infatti ci sono anche altri i temi di rilievo trattati durante il summit come i rifiuti in mare, la finanza verde, l’economia circolare e l’efficienza delle risorse, l’aiuto all’Africa, l’aiuto delle banche allo sviluppo, la tassazione di favore per l’ambiente, la rimozione dei sussidi ambientalmente dannosi, e le buone pratiche contro lo spreco alimentare.

Questo G7 è la prima occasione di confronto con gli Stati Uniti, uscenti dagli Accordi di Parigi e Scott Pruitt, il direttore dell’Agenzia della protezione dell’ambiente degli Stati Uniti, ha assicurato “non siamo in dissenso sugli obiettivi, ma solo sul modo di raggiungerli”. Pruitt sostiene che nonostante la scelta degli Stati Uniti di ritirarsi dagli accordi, Washington continuerà ad impegnarsi nella lotta contro il cambiamento climatico.

Al vertice partecipano, oltre a Galletti e Pruitt, i ministri dell’Ambiente Barbara Hendricks per la Germania, Koichi Yamamoto per il Giappone, Nicolas Hulot per la Francia, Catherine McKenna per il Canada. Mentre per la Gran Bretagna il capo delegazione e’ Therese Coffey. Inoltre, ai lavori, sono presenti anche quattro ministri dell’Ambiente di Nazioni esterne al G7 provenienti da Cile, Ruanda, Maldive ed Etiopia, che Galletti ha ringraziato “molto impegnati su temi al centro di questo G7 in rappresentanza di quei Paesi che nel mondo subiscono la minaccia dei cambiamenti climatici ma anche l’opportunità di sviluppo sostenibile”.

Sono stati importanti i commenti al summit da parte dei partecipanti, come quello di Catherine McKenna: “L’Accordo di Parigi ha dato un segnale ai mercati, che riconoscono le opportunità economiche offerte dalla crescita verde pulita. L’Accordo è un buon accordo, e il Canada è impegnato a rispettarlo e a collaborare con altri paesi per attuarlo. In Canada capiamo che il riscaldamento c’è ed è colpa nostra.

Mentre il ministro giapponese, Koichi Yamamoto, ha detto che “i disastri naturali recenti mostrano l’importanza dell’Agenda 2030 dell’Onu, implementata dall’Accordo di Parigi. Dobbiamo essere coesi come G7, dobbiamo dare un segnale di collaborazione”.

Non sono però mancate le proteste all’esterno del summit, sicuramente significativa quella del WWF, che ha occupato simbolicamente con 130 panda di carta pesta via Rizzoli, nel pieno centro di Bologna. Il titolo dell’iniziativa è “Save the climate, save the umans”. La responsabile del clima dell’associazione, Maria Grazia Midulla, ha spiegato che la pacifica invasione di animali di cartapesta è servita a richiamare l’attenzione sul fatto che: "Siamo in una situazione critica, il clima sta cambiando molto velocemente, bisogna fare in tempo, gli ambientalisti si preoccupano del favore tempo. Questo è il tempo dell’azione”. Inoltre, uno degli animali simbolo dell’associazione ambientalista è stato anche regalato a Gian Luca Galletti che ricevendolo ha detto: "E’ troppo bello, lo porto con me e lo metto sul tavolo della riunione".

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