La nube rossa di Taranto

A Taranto i cittadini tornano in prima linea nella lotta all'inquinamento. Ed alla testa di chi chiede più tutela per l'ambiente in riva allo Ionio ci sono le donne. Si chiama proprio "Donne per Taranto" il comitato che sul web ha lanciato l'allarme per una nube rossa levatasi dallo stabilimento siderurgico Ilva nella mattinata di ieri. Su Facebook sono stati postate una serie di immagini, scatti raccolti dagli abitanti del quartiere Tamburi.

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A Taranto i cittadini tornano in prima linea nella lotta all'inquinamento. Ed alla testa di chi chiede più tutela per l'ambiente in riva allo Ionio ci sono le donne. Si chiama proprio "Donne per Taranto" il comitato che sul web ha lanciato l'allarme per una nube rossa levatasi dallo stabilimento siderurgico Ilva nella mattinata di ieri. Su Facebook sono stati postate una serie di immagini, scatti raccolti dagli abitanti del quartiere Tamburi.

Il comitato lamenta lo scontro quotidiano con “fumi” e nuvole che fuoriescono dall’area industriale « ai quali non solo non ci abituiamo - spiegano dal Comitato - ma accrescono in noi  rabbia e  impegno nel proseguire la nostra lotta a favore della tutela della Vita e della Salute».

Il quartiere Tamburi è certamente il più esposto a questi fumi cancerogeni o comunque dannosi per i  suoi abitanti e in modo particolare per i bambini, ma è inevitabile che la scia di fumi e di polveri possa arrivare oltre, fino a raggiungere i paesi limitrofi.

La situazione sanitaria a Taranto non è chiara, e il Comitato Donne per Taranto continua a richiedere alle Istituzioni un’Indagine Epidemiologica analoga a quella effettuata a Genova e che ne comportò, con sentenza nel 2001, la chiusura dell’area a caldo dell’Ilva.

Pubblicato in Ambiente
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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