Legambiente: proposta di un modello energetico 100% rinnovabile per le isoli minori italiane  

Legambiente: proposta di un modello energetico 100% rinnovabile per le isoli minori italiane   
Legambiente avvia il progetto "Isole Smart Energy", un dibattito pubblico con i cittadini, le istituzioni, le imprese e il mondo scientifico in cui si discute della possibilità di rendere 100% rinnovabili alcune isole minori italiane, e liberarle dalla schiavitù del petrolio.

Solo pochi giorni fa, a fine luglio 2015, l’associazione ambientalista Greenpeace aveva proposto di “solarizzare” le isole greche, dotandole del fotovoltaico e liberarle dalla schiavitù del petrolio, per superare la crisi economica della nazione. (leggi qui il nostro articolo).

Ora tocca alla proposta di Legambiente, che ha dato al via al progetto "Isole Smart Energy", mediante il quale intende aprire un confronto pubblico con cittadini, mondo scientifico, imprese, istituzioni per cambiare la produzione energetica nelle isole minori italiane: Favignana, il Giglio e Lampedusa sono laboratori ideali per sperimentare un nuovo modello energetico 100% rinnovabile basato sul contributo di sole, vento, mare, risorse energetiche che certo non mancano nel nostro paese.

Attualmente 11 isole nel mondo hanno scelto di essere 100% ‎rinnovabili, ci informa Legambiente, mentre quelle italiane rimangono schiave del petrolio. Dai Mari del Nord all’Oceano Pacifico, oggi le grandi e piccole isole sono un cantiere di innovazione energetica che sta dimostrando come sia possibile puntare sulle rinnovabili per rispondere a tutti i fabbisogni energetici. El Hierro, Samso, Eigg, Bonaire, Bornholm, Pellworm, Tokelau, Aruba, Muck, White, Gigha. È possibile avere informazioni più dettagliate sui progetti attuati in questi isole consultando il Dossier preparato da Legambiente.

Purtroppo le isole italiane non fanno parte dell’elenco: l'energia è costosissima nelle isole minori del Belpaese, 70milioni di Euro pagati in bollette, e prodotta da vecchi e inquinanti impianti da fonti fossili. Secondo Legambiente non basteranno miglioramenti nell'efficienza degli impianti a gasolio, come previsto dal Governo Renzi, e non ha alcun senso realizzare elettrodotti per collegarle alla rete nazionale, data la distanza dalla terraferma. Le piccole isole sarebbero oggi sintomatiche dei problemi energetici italiani: l'energia elettrica è prodotta con vecchie e inquinanti centrali a olio combustibile, le bollette per i cittadini sono più alte che nel resto della Penisola malgrado nelle bollette degli italiani esista una voce specifica destinata a queste spese. Eppure le isole del mediterraneo un centro di sperimentazione ideale per sperimentare un nuovo modello energetico 100% rinnovabile, che permetta opportunità inedite di risparmio per le famiglie e le imprese attraverso sistemi innovativi di autoproduzione e gestione energetica.

Il progetto Isole Smart Energy di Legambiente cercherà di applicare questi obiettivi alle isole di Favignana, Giglio, Lampedusa, lanciando nella fase iniziale un dibattito pubblico con un questionario online: 10 domande per capire come gestire la transizione energetica in queste tre isole e costruire un modello normativo che possa valere anche altrove. 

Un confronto aperto con Ministeri, Autorità per l'energia, Comuni, imprese, mondo della ricerca. L'obiettivo è muovere idee e proposte verso un modello energetico pulito che risponda ai fabbisogni elettrici, termici e di una mobilità sostenibile sulle isole. Una prospettiva di cambiamento nell'interesse dei cittadini e dell'ambiente, nel rispetto dell'immenso potenziale turistico di queste isole.

Previsto anche un fitto calendario di workshop e  incontri nelle isole coinvolte, i risultati a Settembre 2015.

Progetto-bando Isole Smart Energy 

 

Pubblicato in Ambiente

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