Lo Shark Finning e il declino dei grandi squali

Lo Shark Finning e il declino dei grandi squali
Una pratica di pesca crudele che mette a rischio la sopravvivenza di questi importantissimi animali. Nell'ambito della mostra fotografica “The Living Sea”, ospitata fino a domenica 9 ottobre 2022 presso il Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue e organizzata da FON - Focused on Nature, Marevivo Onlus e Marevivo Veneto, venerdì 2 settembre alle ore 17.30 è in programma la conferenza dal titolo “Lo Shark Finning e il declino dei grandi squali. Una pratica di pesca crudele che mette a rischio la sopravvivenza di questi importantissimi animali”.

Partendo dalle opere del fotografo e ambientalista Hussain Aga Khan, accompagnate dai filmati di Simone Piccoli, che raccontano la vita dei fondali marini e l’importanza del mare, l'incontro sarà un’occasione di riflessione e approfondimento per far avvicinare il pubblico agli squali, animali straordinari al vertice della catena alimentare e regolatori dell’intero equilibrio dell’ecosistema marino, la cui esistenza è fortemente minacciata dall’uomo.

Ogni anno quasi cento milioni di squali vengono catturati in tutto il Mondo. Gli squali vengono cacciati principalmente per le pinne, ingrediente fondamentale di alcuni piatti ritenuti “prelibati” nei menu di molti Paesi, soprattutto asiatici.

Lo shark finning è una pratica di pesca crudele che consiste nel taglio delle pinne dell’animale, spesso ancora vivo, che viene poi rigettato in mare. Senza pinne gli squali affondano e soffocano, muoiono dissanguati o vengono mangiati da altri animali.

Molti Paesi europei sono coinvolti nel business delle pinne di squalo eppure il regolamento dell’Unione Europea Fins Naturally Attached, in vigore dal 2013, vieta senza eccezioni lo stoccaggio, il trasbordo e lo sbarco di tutte le pinne di squalo nelle acque dell’UE e su tutte le navi dell’UE: l’animale morto deve essere caricato intero, e solo in porto posso essere asportate le pinne.

Marevivo Onlus e altre grandi associazioni europee ed internazionali, come Sea Shepherd, si battono da anni contro la pratica del finning e per l’approvazione di un Piano Europeo per la tutela degli squali e per un rafforzamento della legislazione sul prelievo delle pinne di squalo a bordo dei pescherecci europei.

L’incontro intende informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni affinché ci sia un concreto impegno a salvaguardia di queste specie, divenute prede e non più predatori.

Introducono Mariacristina Gribaudi (Presidente MUVE), Luca Mizzan (Direttore Museo di Storia Naturale di Venezia), Rosalba Giugni (Presidente Marevivo) e Antonella Moretti (Marevivo Veneto).

Intervengono Hussain Aga Khan, (fotografo e Presidente FON - Focused on Nature), Simone Piccoli (videomaker e General Manager 3D Production), Andrea Morello (Presidente Sea Shepherd), Carlotta Mazzoldi (Università di Padova), Otello Giovanardi (Biologo della pesca).

Concluderà l'evento la cantautrice Camilla Fascina, in arte “Corally, con la performance musicale The Victory of the Whale, dedicata alla protezione degli ecosistemi marini. L'esibizione è realizzata con il supporto di Tecnocasa Studio Dueville Srl.

Per conoscere, infine, la straordinaria diversità del mondo marino, venerdì 2 settembre, dalle 10.00 alle 16.00Marevivo Onlus, in collaborazione con il CERT (Cetaceans Strandings Emergency Response Team) del Dipartimento BCA dell'Università degli Studi di Padova, sarà a disposizione, offrendo informazioni sulla mostra e guidando il pubblico alla scoperta dei piccoli, grandi gesti che possono contribuire alla salvaguardia del mare.

 

Per partecipare alla conferenza è necessario ritirare il pass gratuito presso la biglietteria del Museo a partire da un’ora prima dell’inizio e fino a esaurimento dei posti disponibili. Si consiglia fortemente l’utilizzo della mascherina FFP2.

 

Pubblicato in Ambiente
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