Mais OGM, la protesta di Greenpeace

Seminare mais ogm in Italia potrebbe diventare legale. Il 9 aprile infatti il Tar del Lazio si pronuncerà sul ricorso presentato dall’agricoltore friulano, Giorgio Fidenato, leader degli Agricoltori Federati, contro il decreto interministeriale del luglio 2013 che proibisce la semina di colture ogm.

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 Seminare mais ogm in Italia potrebbe diventare legale. Il 9 aprile infatti il Tar del Lazio si pronuncerà sul ricorso presentato dall’agricoltore friulano, Giorgio Fidenato, leader degli Agricoltori Federati, contro il decreto interministeriale del luglio 2013 che proibisce la semina di colture ogm. Il decreto, che porta la firma dell’ex ministro delle Politiche agricole alimentari, Nunzia De Girolamo, quello della Salute, Beatrice Lorenzin, e dell’ex ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, in realtà blocca la semina di colture ogm solo per 18 mesi - in attesa dell’adozione delle misure previste da un decreto europeo del 2002 – quindi fino al 2016. Fidenato, però, e con lui anche un altro agricoltore friulano, chiede di poter continuare a seminare mais Mon810, l’unico mais geneticamente modificato accettato nella coltivazione in Europa, brevettato dalla multinazionale statunitense Monsanto. C'è attesa per il ricorso al Tar del Lazio, che si pronuncerà il 9 aprile. Ad essere allarmati ambientalisti e coltivatori riuniti in una task force che in questi giorni sta sventolando il suo “No agli ogm” in tutta Italia. “Se il Tar dovesse accogliere il ricorso dell’agricoltore – spiega Federica Ferrario, responsabile campagna agricoltura di Greenpeace Italia – da subito potrebbero verificarsi nuove semine incontrollate di mais Mon810 in diverse regioni d’Italia. Le ricadute sulle produzioni agricole e alimentari italiane basate sull’identità e il legame con il territorio d’origine, potrebbero essere molto pesanti e vanificherebbero le azioni portate avanti finora per tutelare il made in Italy. Anche il biologico ne sarebbe danneggiato, poiché dove si semina ogm la certificazione per la produzione bio decade, a causa della contaminazione genetica che si può determinare”

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