Mayak: allarme disastro

L’impianto nucleare di Mayak, situato nella regione russa degli Urali, versa in un pericoloso stato di fatiscenza, creando allarme per un eventuale nuovo disastro ambientale.

nucleari

L’impianto nucleare di Mayak, situato nella regione russa degli Urali, versa in un pericoloso stato di fatiscenza, creando allarme per un eventuale nuovo disastro ambientale.

L'allarmè è contenuto in una lettera firmata da un gruppo anonimo di impiegati dello stesso impianto e inviata alla stampa locale.
Rivolgendosi al presidente Dmitri Medvedev, al premier Vladimir Putin e ai vertici di Rosatom (l’agenzia statale per il nucleare), i firmatari del messaggio avvertono che “quello successo finora, tra disastri naturali e incidenti tecnici, non è nulla in confronto all’Armageddon nucleare che ci aspetta” in Russia.

La causa, secondo gli impiegati, è il sistema pervaso da corruzione e negligenza dei responsabili e la mancanza di fondi destinati alla sicurezza e agli equipaggiamenti tecnici. In questo modo, spiega il messaggio, le compagnie appaltatrici fanno di tutto per coprire o tacere le numerose irregolarità che si verificano negli impianti.


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Pubblicato in Ambiente
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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