Nell’ultimo numero di “Elementi”, periodico del GSE, le strategie energetiche per garantire sviluppo e sostenibilità

Nell’ultimo numero di “Elementi”, periodico del GSE, le strategie energetiche per garantire sviluppo e sostenibilità
I temi dello sviluppo e della sostenibilità ambientale, oltre che economica, legati alle strategie energetiche che impegneranno i vari paesi nell’immediato futuro, sono trattati e approfonditi  nell’ultimo numero di “Elementi”, quadrimestrale diretto da Romolo Paradiso del Gruppo GSE - Gestore dei Servizi Energetici , visibile sul sito www.gse.it.

Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, assicura che è possibile ridurre le emissioni nocive purché siano attivate misure serie. “Un’ipotesi allo studio degli uffici tecnici del ministero, ricorda il ministro, intende sbloccare le risorse per mettere in moto un fondo rotativo della Cassa depositi e prestiti per acquistare autobus elettrici, con le necessarie infrastrutture per rifornirli e farli circolare, e concederli ai Comuni più in difficoltà sul fronte dello smog, che purtroppo sono tanti, specialmente nelle grandi aree metropolitane e nella pianura padana. Progettare concretamente e con una visione di ampio respiro ci farà anche rispondere alle infrazioni europee in atto…. Al Consiglio dei ministri Ue, a Lussemburgo, ho proposto che l'Europa mantenga, facendolo diventare vincolante, l'obiettivo di riduzione del 15% delle emissioni di CO2 nel settore automobilistico, già previsto dalla Commissione europea per il 2025”.

Stefano Besseghini, Presidente di ARERA, parlando dell’attività di tutela e volano del settore energetico dell’Autorità,  sostiene che “Arera deve puntare a un quadro di leale e forte collaborazione istituzionale. Solo così, ciascuno nel proprio ambito di competenze, potrà sviluppare un’azione efficace per far crescere il mercato e tutelare i consumatori. Fare ricerca e innovazione nell'energia oggi è uno sforzo che non può ridursi a una visione molto verticale di un tema, bisogna vedere il settore energetico nel suo complesso e nella sua capacità di integrazione e sinergia”.

Gianni Girotto, Presidente della Commissione Industria del Senato, sottolinea che, nel campo dell’energia, è in programma una rivoluzione a tutto tondo e che “Siamo impegnati nella costruzione di un modello energetico rinnovabile, efficiente e decentrato nel quale deve essere garantita la concorrenza e la partecipazione nel mercato dell'energia sia dal lato dell'offerta che della domanda, con lo spostamento dei consumi verso il settore elettrico anche con la diffusione e il sostegno per l'impiego dei veicoli elettrici”.

Per Monica Frassoni, Presidente della European Alliance to Save Energy (EU-ASE) nel settore energetico, evoluzione fa rima con efficienza e afferma che “l’efficienza energetica  è una delle misure nel campo delle tecnologie pulite più cost effective: per ogni euro investito ne tornano tre in termini di risparmio e di costi legati agli impatti sanitari evitati. L’efficienza energetica è essenziale per la decarbonizzazione, se vogliano essere net zero al 2050 come ci chiede l’Accordo di Parigi”.

Giuseppe Ricci, Presidente di Confindustria Energia, ritiene essenziale la salvaguardia delle forniture di energia e la competitività delle industrie. Per quanto riguarda il processo di decarbonizzazione dell’energia ritiene che “Il processo non può mettere a repentaglio la fornitura di energia e non deve minare la competitività delle nostre industrie. Nel nostro comparto, quando parliamo di incentivi e divieti, ci riferiamo a meccanismi di sostegno a determinate fonti o tecnologie. Credo che sia coerente destinare le risorse economiche al settore dell’R&D e lasciare che sia il mercato a premiare le tecnologie che riusciranno a centrare gli obiettivi ambientali nel modo più efficace ed efficiente in termini di tempi e costi. L’approccio da sostenere è quindi quello olistico, che guarda a tutte le fonti di energia e alle soluzioni tecnologiche. La neutralità tecnologica va in direzione dell’ambiente, ma anche verso le esigenze del mercato e soprattutto del consumatore finale, che sia l’industria o il cittadino”.

Per Gioia Ghezzi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Sviluppo sostenibile e Smart Cities, le “Smart City” sono l’avamposto dello sviluppo sostenibile. “Le città intelligenti, afferma, sono una grande opportunità: attraverso un’attività di governo responsabile dell'area urbana, grazie a un modo diverso e integrato di progettarla e con un costante monitoraggio delle sue performances. Abbiamo l’occasione di generare molteplici benefici. La tecnologia è evidentemente un fattore abilitante. La chiave però non è la disseminazione di sensori e IoT (Internet of Things) nel territorio, ma la creazione di una stretta sinergia tra i diversi attori (Regione, Città Metropolitana, Comune, Camera di Commercio, imprese, etc) rispetto a una pianificazione di lungo periodo, che metta al centro i bisogni presenti e futuri degli utenti della città: cittadini e imprese. L’intelligenza applicata alla città si deve manifestare con la sua facilità di utilizzo e la riduzione drastica del suo impatto ambientale”.

Carlo Carraro, Presidente della European Association of Environmental and Resource Economists, si sofferma sullo stato dell’arte in Italia nella lotta ai cambiamenti climatici e all’aumento delle emissioni di CO2. “Quanto fatto, spiega, è insufficiente, perché gli investimenti pubblici hanno preso altre strade, mentre quelli privati sono stati condizionati dagli input politici. Si è data l’impressione che con Parigi si fosse fatto tutto ciò andava fatto, ma non è così. Ad esempio l’implementazione manca all’appello e lo stesso accade sul fronte della mitigazione e dell’adattamento che avevano come obiettivo l’investimento di 100 miliardi all’anno.

Per Massimo Inguscio, Presidente del Cnr, senza ricerca non c’è innovazione. “Il futuro della ricerca nel campo delle tecnologie energetiche a lungo termine, sottolinea, è incentrato su un approccio integrato per la produzione di energia termica, chimica e per lo sviluppo di materiali. La politica energetica ci impone di ridurre le emissioni di carbonio attraverso l’impiego di risorse rinnovabili e fonti alternative e anche su questo fronte la ricerca vuole contribuire a un consumo più consapevole, una produzione sempre più pulita, una maggiore efficienza con migliori strategie di produzione industriale, con il ricorso all’intelligenza artificiale, con nuovi materiali e sistemi di accumulo”.

Completano il numero 45 di Elementi un’intervista a Paolo Mosa, chief commercial reguation & development officier di Snam, sulla rivoluzione del biometano; un incontro con Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare, che evidenzia l’importanza di rendere “il sole” competitivo; una coversazione con Claudio Spinaci, Presidente Unione Petrolifera, che chiede regole chiare e certe per l’industria elettrica;un confronto con Fabio Bocchiola, Presidente di Energia Concorrente, su quanto c’è da fare nel settore energetico; un colloquio con Vittorio Chiesa, Direttore dell’Energy & Strategy Group dell School of Management del Politecnico di Milano, sulla sfida che attende le rinnovabili; un’intervista a Simone Togni, Presidente ANEV, sull’importanza dell’eolico  italiano anche in rapporto agli obiettivi del clima fissati da Parigi e un intervento dell’architetto Maria Pia Terrosi sull’edilizia digitale “amica dell’ambiente”.

Tra le numerose rubriche che caratterizzano il periodico, lo Speciale l’Acqua; Elementi Normativi, con i più importanti provvedimenti in materia energetica; “Il Punto” di Jacopo Giliberto, sulla transizione energetica; “La copertina” dedicata al pittore e scultore  Massimo D’Aiuto e  “Virgolette” di Romolo Paradiso, nella quale il direttore di Elementi prende congedo dal giornale che ha fondato e diretto per diciassette anni.

Pubblicato in Ambiente
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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