Nuclear Life Style, ovvero come le regionali possono cambiare la tua vita!

Che il Governo in carica spinga per il ritorno al nucleare non lo ha mai nascosto; che con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali nucleari, schiacciando le competenze delle Regioni, ci è meno noto; ma quale sia, con le elezioni regionali alle porte, il vero pensiero in tal senso dei candidati governatori è piuttosto difficile capirlo.

polverininucleareChe il Governo in carica spinga per il ritorno al nucleare non lo ha mai nascosto; che con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali nucleari, schiacciando le competenze delle Regioni, è meno noto; ma quale sia, con le elezioni regionali alle porte, il vero pensiero in tal senso dei candidati governatori è piuttosto difficile capirlo. Greenpeace ha lanciato Nuclearlifestyle, un sito nel quale vengono raccolti i vari interventi degli aspiranti Governatori in merito alla possibilità del ritorno al nucleare, con non poche contraddizioni da parte degli stessi candidati.

Quindi se Renata Polverini, candidata a governatore del Lazio ( e recente vittima proprio da parte di GreenPeace del manifesto a sinistra) scrive nel suo blog:  "Una centrale nucleare non è un problema ideologico, ma un´opportunità da valutare." (4 febbraio) - e poi - "Ritengo che nel Lazio non ci sia bisogno di installare nuove centrali nucleari." (11 febbraio), l'aspirante governatore della Puglia per il PDL, Rocco Palese le fa eco: "Sono favorevole al ritorno del nucleare in Italia. Ma non vogliamo centrali nucleari in Puglia." (la Repubblica Bari, 11 febbraio). Idem per Formigoni e Biasotti che rispettivamente dichiarano: "La scelta del governo di aprire al nucleare è una scelta positiva. In Lombardia per ora non abbiamo bisogno di centrali nucleari" (ASCA, 10 febbraio 2010) e "Genova ha la fortuna di poter avere la sede dell´agenzia per la sicurezza del nucleare. Inoltre non si faranno centrali nucleari in Liguria perché non abbiamo pianure. Quindi tutti i vantaggi e nessun svantaggio." (Il SecoloXIX, 28 novembre 2009).

E così via per tutte le Regioni: Marinelli, Bernini, Zaia, Faenzi, Caldoro, Scoppelliti, Magdi Cristiano Allam, tutti dell'area di centro-destra, tutti in silenzio riguardo l'imposizione da parte del Governo, oppure dichiaratamente a favore del ritorno al nucleare,  ma non nella regione che si candidano a governare. Tutti meno uno: Roberto Cota, aspirante governatore del Piemonte che dice: "Non sono un ipocrita: al nucleare dico sî!" (Tiscali notizie, 1 febbraio) e al quale Greenpeace incolla, senza altrettante ipocrisie, l'etichetta di "Candidato nucleare".

 

G.Currado

 

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Pubblicato in Ambiente

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