Piccoli gesti, grandi crimini: presentati i risultati della campagna anti-littering di Marevivo

Piccoli gesti, grandi crimini: presentati i risultati della campagna anti-littering di Marevivo
Presentati oggi, giovedì 20 gennaio 2022, presso la sede di Marevivo, i risultati di “Piccoli gesti, grandi crimini” l’iniziativa, realizzata da Marevivo in collaborazione con BAT Italia e il Patrocinio del Ministero della Transizione Ecologica e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

L’iniziativa ha coinvolto con successo le città di Fermo, Catania, Bari e San Felice Circeo registrando, nel complesso, una riduzione media di abbandono dei mozziconi di sigaretta nell’ambiente pari al 53%.

Ogni anno, solo in Italia, sono quattordici miliardi i mozziconi di sigaretta che finiscono nell’ambiente, confermandosi il rifiuto più diffuso sulle nostre spiagge. Secondo l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente), i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti complessivi presenti nel Mediterraneo, davanti a bottiglie, sacchetti di plastica e lattine.

Per contribuire a combattere il fenomeno del littering è nata “Piccoli gesti, grandi crimini”, campagna di sensibilizzazione, che ha  raggiunto un duplice obiettivo: da un lato identificare delle linee guida a disposizione di tutti gli stakeholder, comprese le Istituzioni nazionali e locali, utili a prevenire e reprimere il fenomeno dell’abbandono dei mozziconi; dall’altro, offrire strumenti e tecnologie concrete, affidabili e misurabili in vista dell’istituzione di uno schema di responsabilità estesa del produttore, da realizzarsi nell’ambito del recepimento della cd. “direttiva SUP” (single-use plastics).

Il progetto ha previsto una consistente fase di monitoraggio, sia qualitativo che quantitativo, per verificare l’efficacia della campagna e per la raccolta di dati oggettivi da mettere a disposizione delle Istituzioni allo scopo di identificare best practice utili a prevenire in modo più efficace questa grave minaccia per la salute dell’ecosistema marino e dell’ambiente. Queste attività sono state affidate alla startup italiana JustOnEarth, specializzata in analisi dei dati e sostenibilità ambientale, e a Utilitalia, la Federazione delle imprese operanti nei servizi pubblici dell'Acqua, dell'Ambiente, dell'Energia Elettrica e del Gas.

Sulla base dei dati relativi all’edizione 2021 sono emersi elementi utili alla gestione e riduzione del fenomeno del littering. In particolare, è stata rilevata l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione (la consapevolezza dei fumatori cresce considerevolmente in presenza di un’attività di sensibilizzazione, specie se impattante e coinvolgente in termini di partecipazione “dal basso” dei cittadini) e quella dei posaceneri portatili. I risultati del monitoraggio sottolineano la tendenza del consumatore a disfarsi del rifiuto immediatamente dopo l’uso, e dunque l’efficacia della distribuzione di porta mozziconi portatili piuttosto che l’aumento dei cestini all’interno delle città.

Si è ribadita, inoltre, la necessità di utilizzare gli strumenti offerti dall’innovazione tecnologica, ed in particolare l’analisi satellitare utilizzata nella campagna, che si è rivelata particolarmente accurata ed efficace e l’importanza di un’efficiente localizzazione dei cestini sul territorio urbano, in modo tale da presidiare al meglio le aree a maggior rischio. Sono emersi ancora l’importanza di una mappatura e di una differenziazione per “fasce di rischio” del territorio urbano, tenendo in considerazione e incrociando i dati sul littering, le caratteristiche urbanistiche e la tipologia di attività presenti in ciascuna di esse e quelle di una migliore pianificazione ed efficacia dell’organizzazione dei turni dei servizi di pulizia stradale, a seconda del grado di rischio delle singole zone delle città. Infine la necessità del rafforzamento dei controlli e delle sanzioni, anche in considerazione dell’effetto dissuasivo che è possibile generare con la presenza e il pattugliamento delle aree a maggior rischio da parte degli agenti di polizia municipale.

«Se non smaltiti correttamente i mozziconi di sigaretta rappresentano un danno enorme per l’ambiente: sono i rifiuti più frequenti sulle spiagge, rilasciano sostanze nocive nel mare, il loro filtro non è biodegradabile, si sminuzza in microplastiche e rimane in mare per sempre», ha dichiarato Raffaella Giugni, Responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo. «Durante la campagna abbiamo registrato una significativa riduzione media dei mozziconi abbandonati nell'ambiente pari al 53%, dimostrando, così, quanto sia importante informare e sensibilizzare i cittadini per migliorare la consapevolezza sul problema, stimolando abitudini e comportamenti corretti. Alle amministrazioni chiediamo, infine, di essere al nostro fianco, aiutandoci a contrastare questa minaccia gravissima per l'ambiente e il mare. Una cosa è certa: ciascuno di noi può fare la differenza!».

Roberta Palazzetti, Presidente e AD BAT Italia, Area Director Sud Europa, ha commentato: «“Piccoli gesti, grandi crimini” è uno dei nostri progetti di punta per il raggiungimento di “A Better Tomorrow”, il proposito aziendale che in BAT seguiamo per ridurre l’impatto del nostro business sulla salute dei consumatori e sull’ambiente. Il progetto ha dimostrato che è possibile ridurre il fenomeno del littering, ma anche raccogliere informazioni scientifiche per consentire ad Istituzioni e stakeholders di attuare al meglio la nuova direttiva SUP-Single Use Plastics. Il gruppo BAT a livello globale è consapevole della necessità di percorrere nuove strade che consentano di prevenire efficacemente il problema dello smaltimento delle plastiche presenti nei filtri delle sigarette, e sta investendo in ricerca e sviluppo per implementare soluzioni sostenibili per l’eliminazione della plastica monouso dal filtro delle sigarette, interpretando alla lettera lo spirito della direttiva. È però importante costruire uno schema di responsabilità estesa bilanciato, basato sulla condivisione di dati e best practice, ispirato a criteri di efficienza economica e in grado di produrre concretamente effetti positivi per l’ambiente».

«Questo progetto esprime una sinergia virtuosa tra pubblico e privato che ha il merito di affrontare in maniera pragmatica ed efficace un fenomeno che comporta un grave pregiudizio per l'ambiente, e dimostra che le imprese responsabili possono rappresentare un alleato prezioso per le Istituzioni rispetto alle sfide del nostro tempo. Mi impegnerò con tutte le Istituzioni per favorire l'attuazione della direttiva SUP in modo sostenibile, attento alle esigenze del mondo produttivo e realmente efficace per l'ambiente», ha commentato Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro dello Sviluppo Economico.

«L’iniziativa “Piccoli gesti, grandi crimini” ha il merito di lavorare in due direzioni, entrambe molto importanti: la sensibilizzazione dei cittadini e la raccolta di dati utili a costruire nuove policy multilivello per la prevenzione del fenomeno, dimostrando quanto sia fondamentale una collaborazione attiva tra Istituzioni, terzo settore, industria, stakeholders e soprattutto cittadini», ha dichiarato Laura D’Aprile, Capo Dipartimento per la Transizione Ecologica e gli Investimenti Verdi - DiTEI. «C’è ancora tanta strada da fare ma occorre specificare che un importante passo è stato compiuto con l’introduzione dell’etichettatura dei prodotti del tabacco prevista dalla direttiva Plastiche monouso, volta a richiamare i produttori alla responsabilità sui propri prodotti e aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica sulla necessità che questi siano gestiti correttamente una volta divenuti rifiuti. Lo sforzo sinergico a cui tutti gli attori sono chiamati è la chiave per il successo e noi, come Ministero della Transizione Ecologica, continueremo a promuovere e coordinare interventi congiunti di prevenzione del fenomeno del littering».

«Il progetto ha confermato anche nel 2021 un successo che non si limita alla sola sensibilizzazione dei consumatori, coinvolgendo anche partner tecnici. A dimostrarlo sono in primis i risultati emersi dalle analisi condotte. Bene i dati relativi all’impatto derivante dalla più efficiente localizzazione dei cestini e dal ricorso a posacenere tascabili, a conferma del fatto che ridurre o addirittura eliminare il fenomeno del littering, vero e proprio reato ritenuto socialmente accettabile, è possibile. È fondamentale che la politica dia un contributo concreto alla causa. L’ordinamento italiano si è dotato di una normativa severa rispetto all’inquinamento ambientale da littering, con sanzioni amministrative per chiunque disperda rifiuti di piccole dimensioni, in particolare mozziconi (con multe fino ai trecento euro). Non sono ancora sufficienti però, i dati relativi all’attuazione della norma e dunque all’elevazione di sanzioni nei confronti di chi le viola. Ecco perché il mondo politico deve impegnarsi, a tutti i livelli, affinché questo “piccolo” gesto diventi un enorme crimine agli occhi di tutti», ha dichiarato Alessandra Gallone, Segretario Commissione Ambiente Senato.

www.marevivo.it

Pubblicato in Ambiente

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