Prospettive di sviluppo del sistema energetico nel n. 36 di Elementi, house organ del GSE

Prospettive di sviluppo del sistema energetico nel n. 36 di Elementi, house organ del GSE
Lo scenario energetico, non solo italiano, sta rapidamente cambiando volto. Se prima il suo sviluppo era legato pressoché esclusivamente a quello delle centrali di produzione termoeletrica (a carbone, a olio combustibile, a gas) e idroelettrica oggi il suo sviluppo è affidato alle energie da fonti rinnovabili (sole, vento, biomasse, maree), all’efficienza energetica e ai sistemi di accumulo.

Il futuro energetico è ampiamente analizzato da esperti nel n. 36 di Elementi, house organ del gruppo GSE - Gestore dei Servizi Energetici diretto da Romolo Paradiso (visibile sul sito www.gse.it).

Nel nuovo scenario un ruolo sempre più significativo dovrà essere svolto dal GSE che, scrive nel suo editoriale Francesco Sperandini Presidente e Ad del GSE,  deve essere quello di “essere uno strumento attivo e intelligente in una logica di pianificazione degli interventi sul sistema energetico nazionale”.

Anche l’innovazione tecnologica, sottolinea nella rubrica “Virgolette” Romolo Paradiso, potrà essere determinante per “favorire la ricerca e la sperimentazione rendendo così sostenibile e qualitativamente rilevante l’azione umana con benefici enormi  a livello ambientale, sociale ed economico”.

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, si sofferma sull’importanza dell’efficienza energetica degli edifici scolastici sia a fini di risparmio per le casse dello Stato, attraverso la riduzione della spesa per i consumi di energia, sia sotto il profilo formativo per i giovani che vengono educati al rispetto dell’ambiente.

Per Simona Vicari, Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle risorse energetiche, le rinnovabili sono “una opportunità che può dare al nostro Paese vantaggi sulla bilancia dei pagamenti, sull’ambiente e sull’occupazione”.

Guglielmo Epifani, Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera, invita “governo e istituzioni a procedere compatti nel dibattito sui cambiamenti climatici” e auspica un ruolo per i consorzi di imprese e per la Cassa depositi e prestiti “per i finanziamenti strategici a ricerca e innovazione”.

Francesco Venturini, Ad di Enel Green Power, analizza le opportunità che possono derivare dalla riconversione degli ex zuccherifici in impianti a biomassa e dal rifacimento degli impianti eolici.

Per Federico Testa, Commissario Enea, sull’efficienza energetica si potrebbe fare molto di più attraverso “un’iniezione nel sistema di una logica di sviluppo industriale nel quadro di una sostenibilità finanziaria che rassicuri e coinvolga le banche”.

Stefano Basseghini, Ad e Presidente RSE, sottolinea che “mai come in questo periodo il sistema sta conoscendo un profondo e radicale cambiamento che trova nell’innovazione, non solo tecnologica, forse l’unico strumento che permetta di affrontarlo”.

Claudio Andrea Gemme, Presidente di ANIE Confindustria, ritiene che “senza ricerca e innovazione non si cresce”. Per questo “occorre difendere la qualità e la forza della nostra industria e riscoprire il ruolo centrale del manifatturiero”.

Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia, afferma che “l’Italia è un Paese petrolifero nel quale lavorano circa 900 pozzi, 200 a petrolio. Le riserve certe in Italia sono intorno ai 120 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, quelle possibili tre volte tanto. Lasciare sotto terra quel tesoro per importare petrolio e gas dall’estero è un danno per la collettività”.

Filippo Bernocchi, Delegato ANCI all’energia e ai rifiuti, ritiene che dalle opportunità offerte dalle rinnovabili e dall’efficienza energetica del patrimonio immobiliare può derivare una nuova rivoluzione industriale.

Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club e di QualEnergia, ritiene indispensabile, “per la riduzione dei gas serra, il coinvolgimento delle economie emergenti, Cina in primis”.

Vittorio Chiesa, Docente al Politecnico di Milano, è convinto che, “anche in un mercato che è cambiato e continuerà a cambiare, la generazione distribuita possa ancora crescere. A patto che gli operatori sappiano evolvere”.

Tra le varie rubriche di approfondimento di specifici temi, che completano il n. 36 di Elementi, particolarmente interessanti sono quelle dedicate al ruolo strategico del GSE all’interno del quadro programmatico e legislativo definito a livello europeo e nazionale; alla necessità di una regolazione definitiva e di norme tecniche condivise a livello europeo della filiera del biometano; all’educazione ambientale nelle scuole divenuta a tutti gli effetti, sottolinea Edoardo Borriello, una materia di studio; alla possibilità di affrontare  il futuro del sistema energetico con visione e pragmaticità; ai più importanti provvedimenti adottati in materia energetica; alle “prospettive” di utilizzo di nuove fonti, come ad esempio trasformare i fondi di caffè in biogas; alla letteratura del Novecento rivisitata da Mauro De Vincentiis; all’energia del pensiero con una favola di Natale di Romolo Paradiso; alle novità editoriali sui temi energetici; alla “copertina” dedicata all’artista umbro Vincenzo Martini che interpreta, scrive Vittorio Espsito, “la realtà attraverso tagli visivi suggeriti dall’immaginazione”.

La rivista è accompagnata da un calendario dedicato agli ospiti di “Raggio di Sole”, associazione onlus nata nel 1963 con lo scopo di rendere le persone disabili più autonome e socialmente integrate.

Pubblicato in Ambiente
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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