Sarà inaugurato a Venezia il nuovo Centro Studi Assonautica Italiana "Gianfranco Pontel"

Sarà inaugurato a Venezia il nuovo Centro Studi Assonautica Italiana "Gianfranco Pontel"
Assonautica Italiana punta a costituire a Venezia un Centro Studi, motore della nuova nautica italiana.

I lavori per la costituzione del Centro Studi sono iniziati lo scorso 5 marzo 2019 quando a Sabaudia (LT) è stato siglato il Protocollo d’intesa tra l’Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere e l’Azienda Vallicola del Lago di Paola, Valle da Pesca storica dal 1700 dello Stato Pontificio, che aveva per oggetto proprio la creazione di un nuovo Centro Studi Assonautica Acque Interne, in collaborazione con il Parco nazionale del Circeo, il Comune di Sabaudia e l’Istituto di Idrobiologia e Acquacoltura “Gustavo Brunelli”, fondato dall’Avv. Giulio Scalfati. Il nuovo Centro Studi avrebbe presto collaborato in sinergia con l’Innovation Center di Prato previsto dal successivo protocollo d’intesa, siglato il 22 marzo 2019, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua e del RECO’ Festival di Prato, tra Assonautica Italiana, Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere, Earth Day Italia e la Città di Prato per lo Sviluppo sostenibile del Parco Fluviale del Bisenzio. E proprio da queste due prime esperienze, promosse dal presidente di Assonautica Acque Interne Lazio e Tevere e Ambasciatore Culturale di Assonautica Italiana, Piero Orlando, è nato il convincimento del Presidente di Assonautica Italiana, Alfredo Malcarne, di trasformare il nuovo Ente in Centro Studi Assonautica Italiana con sede nazionale a Venezia, dedicato all’Economia del Mare e delle Acque Interne, che sarà intitolato al primo presidente padre fondatore di Assonautica Italiana, l’indimenticato Gianfranco Ponte. L’idea nata per il centro studi regionale Acque Interne si è sviluppata presto in un centro studi nazionale e molto più ampio delle acque Interne comprendendo anche il mare e dunque tutta la sfera di azione di Assonautica e l’economia delle acque interne ha ridato impulso all’economia del mare.

Diventa dunque importantissima la data del 22 maggio 2019 quando il presidente di Assonautica, Alfredo Malcarne ha incontrato Giuseppe Fedalto, Presidente della Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Roberto Magliocco Presidente di Assonautica Venezia, il vice Marino Masiero, la direttrice Elena Magro e Mirco Bodi, fondatore del gruppo Facebook Diportisti Laguna Veneta, e sono stati messi sul tavolo i progetti nazionali per la creazione del nuovo Centro Studi nella capitale lagunare.

Venezia e Genova diventano dunque un fulcro importante per Assonautica vista la storia navale delle due città Repubbliche Marinare che con le loro gesta squartarono le tenebre dei cosiddetti secoli bui (Gino Benvenuti – Le repubbliche marinare), per la costruzione, insieme ad altre città marinare, dei capisaldi di una tela, di una rete portuale turistica che permetta di offrire il meglio dei servizi nautici europei. Porti all’avanguardia che soddisfino i bisogni sia degli armatori che dei possessori di piccole imbarcazioni, sfruttando gli ottomila km di bellezza rara ed unica della costa italiana dal Veneto alla Sardegna, alla Costiera Amalfitana, alla Sicilia e al Gargano e non solo.

Il Centro Studi supporterà l’azione di Assonautica Italiana dal punto di vista tecnico, scientifico e finanziario per sostenere il Piano strategico definito in occasione della 4° Conferenza di Sistema di Assonautica Italiana, tenutasi presso il Porto Turistico di Assonautica Pescara il 16 dicembre 2018, ricorrenza del 47° compleanno di Assonautica Italiana. Sono tre i principali temi della strategia 2019 raccolti in un documento, la ‘Carta di Pescara’, ribaditi recentemente in occasione del colloquio del Vice presidente Assonautica Venezia, Marino Masiero, con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, da cui sono scaturiti altrettanti progetti di legge: 1) accesso al mare garantito per la nautica minore, libero e gratuito in ogni comune costiero; 2) rilascio patenti nautiche nelle scuole; 3) stabilizzazione delle maestranze attraverso coperture invernali delle tensostrutture nei cantieri per dare continuità al lavoro. Ma Assonautica sta lavorando anche su altre tematiche, dall’accoglienza internazionale delle grandi unità da diporto nei piccoli porti, ai progetti di scambio culturale transfrontaliero per gli allievi degli istituti nautici, dalla Blue Economy alle Autostrade del mare.

Assonautica è il braccio operativo di Unioncamere, che si occupa dell’intera filiera nautica, attraverso le Camere di Commercio dislocate sul tutto il territorio nazionale, oltre alla creazione di una rete portuale turistica lavora nella produzione, refting, parte normativa, promozione, servizi complementari, sport, settore agonistico, utenza e valorizzazione culturale del territorio. Un altro, obiettivo è quello di far tornare al lavoro i 300000 addetti del “pre.crisi” e dei “pre-Monti” attraverso il rilancio del settore nautico occupandosi di blue economy partendo dal consumatore.

Sabato 22 giugno 2019 il progetto sarà presentato ufficialmente al Salone Nautico di Venezia agli stakeholders, alla Città e ai massimi rappresentanti del Governo durante la conferenza di Assonautica all’Arsenale dove ci sarà un’ulteriore occasione per consolidare la nuova strategia Assonautica Acque Interne, che, nell’ambito del piano di interventi Terra & Mare di Assonautica Italiana, rappresenta l’anello di congiunzione strategico per il rilancio della nautica da diporto, della nautica elettrica, del turismo nautico, degli sport acquatici, della portualità turistica, della cultura marinara, della storia della navigazione antica e moderna, della tradizione cantieristica, del design nautico, dei mestieri del mare, dell’idrobiologia, dell’acquacoltura e della pesca.

Il Centro Studi con sede principale a Venezia avrà pure sede di rappresentanza a Roma, presso Assonautica Italiana in Unioncamere, avrà tre sedi operative presso le neo costituite sezioni territoriali regionali di Assonautica Italiana, Assonautica Acque Interne Veneto Emilia, Lazio e Tevere, Piemonte e Valle d’Aosta, e sarà dedicato allo studio, ricerca e sviluppo, dalla Tradizione all’Innovazione, in base ai 17 Obiettivi dell’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.

A settembre invece, al Salone Nautico di Genova sarà presentato l’asset operativo nazionale del Centro Studi con le sue componenti che partono da Santa Maria di Leuca per arrivare a Lampedusa, Trieste, Olbia, e Ventimiglia.

 

Pubblicato in Ambiente

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