Trivellazioni petrolio Adriatico, Guidi: "Estrazione e rispetto ambiente"

Federica Guidi Federica Guidi M. Riccardi © Agr
Sotto L'Adriatico, che si estende per 12mila chilometri quadrati, sarebbero nascosti 3 miliardi di barili di petrolio. In un editoriale su "Il Messaggero" Romano Prodi ha scritto che promuovendo le trivellazioni, la produzione nazionale verrebbe raddoppiata a 22 milioni di tonnellate.

La sola Croazia sta sfruttando le risorse petrolifere a causa dell'immobilismo delle istituzioni romane. Il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi non tarda a rispondere sullo stesso quotidiano :"abbiamo importanti giacimenti" di petrolio "in diverse zone del Paese, molto spesso localizzate nelle regioni più svantaggiate del Mezzogiorno, che purtroppo sono fortemente sottoutilizzate". E sul tema dell'Adriatico afferma "è stato emanato nel 2013 un decreto di rimodulazione delle aree marine aprendo nuovi spazi di ricerca. Abbiamo insomma disciplinato dove è possibile intervenire e dove no. Tutto questo in attesa del recepimento della direttiva europea del 2013 sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi. Non capisco perché dovremmo precluderci la possibilità di utilizzare queste risorse, pur mettendo la tutela dell' ambiente e della salute al primo posto". Dura l'accusa di Andrea Boraschi, responsabile campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia, nei confronti dell'ex premier.

Sulle pagine de "Il Fatto Quotidiano" si legge che le 22 milioni di tonnellate di petrolio che si estrarrebbero in ben 6 anni, equivalgono solamente a 4 mesi di consumi del "sistema Paese", inoltre aggiunge Boraschi "Il petrolio che giace sotto i fondali dei nostri mari – spesso di pessima qualità – non è “nostro”, o lo è semmai solo virtualmente. Quel petrolio, in uno sciagurato domani in cui fosse estratto, sarebbe delle compagnie. Parliamo dei soliti colossi dell’energia, parliamo di profitto privato. Di quel profitto la collettività godrebbe ben poco."

Agostino Cecere

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