A Budapest tra arte e moda | Il Bacio Art Collection: quando l'arte entra nel quotidiano collettivo

A Budapest tra arte e moda | Il Bacio Art Collection: quando l'arte entra nel quotidiano collettivo
I fantastici interni di un lussuoso department store,nel suggestivo susseguirsi di sale espositive, accolgono esclusive collezioni di moda e, tra gli acquisti, l'invito è volto a scoprire magnifiche raccolte fotografiche, e altrettanti opere d'arte contemporanea.

A soli pochi mesi di distanza dall'apertura ufficiale di un nuovo gigantesco e lussuoso negozio plurimarche, che prenderà il nome 'Il Bacio di Stile', la storia di questa incantevole collezione d'arte contemporanea inizia nell'estate del 2003, quando nel corso di un pomeriggio estivo, i proprietari della struttura György Gattyàn e Tamàs Magyari, invitano il curatore Attila Nemes a selezionare alcune opere d'arte, da installare all'interno del loro department store.

L'edificio neorinascimentale, costruito nel 1880 per Zsigmond Brüll e Dénis Stein, è una imponente costruzione che si erge sull'elegante Andrässy Avenue, nel cuore di Budapest. L'ideale location e il pregiato stile dell'architettura hanno condizionato, non poco, l'allestimento e le scelte delle opere per la raccolta d'arte che, sotto la curatela di Nemes, ha preso corpo nell'arco di una sola giornata.

La signorile strada, a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo, rappresentava lo specchio della vita di Budapest che, a quell'epoca, era una ricca città del centro est Europa. Ai lati di questa grande arteria, sotto la quale scorreva la prima metropolitana del continente europeo, si ergevano le villette e le imponenti dimore degli imprenditori più in vista della capitale ungherese. Affiancavano queste residenze, l'edificio dell'Opera e i molteplici caffè e ristoranti, dove erano soliti riunirsi artisti, scrittori e personaggi famosi. Oggi, molteplici immagini d'epoca sono raccolte in un'estesa antologia che mostra strepitose istantanee di alcuni momenti tra i più significativi dell'allora ricca e fervida città.

Il Bacio Art Collection, attualmente estesa alla contemporaneità artistica, apre al nuovo millennio con una nuova visione dell'arte. Nel costruire questa rassegna di opere il curatore mette in risalto quello che rappresenta il vero cuore della raccolta: uno stile di collezionare. Esaltando la bravura e la mente aperta dei suoi predecessori, persone che inizialmente collezionavano opere dell'impressionismo francese e della prima arte moderna del 20° secolo, il curatore pone attenzione sull'apertura di costoro verso il grande collezionismo internazionale, e il grande passo mosso verso l'acquisizione di opere d'arte contestualmente diverse, nell'intento di presentare una collezione contemporanea senza prestare troppa attenzione agli aspetti conservativi del contesto che l'avrebbe accolta.

La raccolta, nella prima fase, strategicamente si orienta verso opere che riflettono varie pratiche artistiche del passato, idonee allo stesso tempo ad associarsi a produzioni maggiormente contemporanee. Lavori quali Anger Work di Gryson Perry o Kitchen IV di Marina Abramovic potrebbero, a prima vista, apparire azzardati per questo spazio, invece essi aprono la strada a un dibattito tra le opere stesse e l'interno che le accoglie.

Dato che la moda è l'interfaccia, lo strumento di rappresentazione del quotidiano, la collezione riflettere la Forma Mentis corrente, specialmente riguardo alla sfera del mondo femminile, che qui trova un dialogo aperto con il negozio. In altre parole, sono le opere come quelle dell'artista Tracy Emin che con la sua opera I Whisper To My Post Do I have Another Choice forniscono una chiave di lettura diversa del contesto del negozio.

La lista degli artisti è ampia, partendo da: Marina Abramovic, Margit Anna, Andràs Bòksai, Jànos Brückner, Tracey Emin, Péter Földi, Sam Havadtoy, André Kertész, Norbert Kotorman, Adriàn Kupsik, Martin Munkàcsi, X T Kriszta Nagy, Stefan Nikolaev, Elòd Orban, Grayson Perry, György Rözshegyi, Cindy Sherman, Ferenc Spangher, Mònika Szilàdi, Viola Vass e altri.

 Splendida è la raccolta delle foto d'epoca fondamentalmente orientata agli scatti di moda. La collezione fotografica è esposta per ogni piano dell'immobile e gioca un ruolo primario nell'intera collezione, fungendo da registra e offrendo panoramiche eccezionali delle sfilate di moda, così come delle sartorie e delle maison dell'epoca, e non di meno pone interesse e attenzione al valore degli archivi fotografici, fonti di preziose informazioni culturali, di assoluta importanza storica.

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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