A Villa di Briano inaugurata la XVI edizione del “Settembre al Santuario”

Nell’ambito della Rassegna di arte, cultura, musica e danza “Settembre al Santuario”, si è svolto nel Santuario della Madonna di Briano a Villa di Briano (Caserta), l’incontro con Pino Pecchia, autore di interessanti saggi sulla storia d’Italia preunitaria, sul tema “L’insorgente Michele Pezza in Terra di Lavoro”.

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Nell’ambito della Rassegna di arte, cultura, musica e danza “Settembre al Santuario”, si è svolto nel Santuario della Madonna di Briano a Villa di Briano (Caserta), l’incontro con Pino Pecchia, autore di interessanti saggi sulla storia d’Italia preunitaria, sul tema “L’insorgente Michele Pezza in Terra di Lavoro”. Pino Pecchia ha inquadrato la figura del colonnello Michele Pezza, noto come Fra’ Diavolo, nell’ambito della “insorgenza”, cioè della resistenza messa in atto, a partire dalla fine del XVIII secolo, dai cittadini che si opponevano all’occupazione francese che, attraverso la costituzione delle “Repubbliche sorelle”, intendeva, in nome dei principi proclamati dalla rivoluzione francese (Libertà, Uguaglianza, Fratellanza), sostituire le monarchie antiliberali con l’imposizione dell’Illuminismo incentrato su codici e stili di vita sociale (in particolare sui contrasti tra “fede” e “ragione”) lontani dalla cultura “meridionale” italiana.

Michele Pezza, che aveva combattuto nell’esercito Borbonico contro i francesi per il ritorno di Paolo VI a Roma, da dove era fuggito per l’avvento della Repubblica Romana, aveva risposto all’appello di Re Ferdinando, che aveva sollecitato il popolo a ribellarsi alla invasione dei francesi del 1776 che si era concretizzata con la costituzione della Repubblica partenopea, organizzando una unità di resistenza armata e organizzata per tentare di fermare l’avanzata dell’esercito rivoluzionario francese in Calabria e il consolidamento della Repubblica attraverso operazioni di guerriglia. Michele Pezza, per Pino Pecchia non è stato né “brigante” né “eroe” ma “un esponente di quella parte del fenomeno ‘brigantaggio’ che ormai è storicamente riconosciuto come ‘insorgenza’ (oggi la chiameremmo resistenza), da non confondere con le attività delittuose compiute da bande criminali, contro uno straniero, la Francia” visto come oppressore e predatore”.

La rassegna “Settembre al Santuario”, giunta alla XVI edizione, è articolata in varie manifestazioni culturali e gastronomiche per approfondire la conoscenza del territorio e in particolare sulla mostra di pittura contemporanea “Gli artisti alla Madonna di Briano” - inaugurata domenica 8 settembre alla presenza di S. Em.za il Cardinale Giuseppe Bertello, di S.E. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa, di S.E. Mons. Mario Milano, Vescovo Emerito, dell’Avv. Dionigi Magliulo, Sindaco di Villa di Briano e del Prof. Riccardo Zigrino, critico d’arte - che raccoglie le opere di 21 artisti di diversa estrazione e provenienza (Enzo Angiuoni, Tina Antonelli, Donatella Calì, Stefania Casavecchia, Consiglia Ciervo, Vania Cinquina, Franco Clary, Antonio Corrente, Clara Pia Corrente, Gianna Danese, Antonio Diana, Federico Galterio, Grazia Gradanti, Nicola Guarino, Nadia Lolletti, Francesco Nardi, Caterina Palmisano, Francesco Russo, Carmine Sibona, Stefano Visco e Anna Maria Zoppi) e la retrospettiva dedicata all’artista Franco Castaldi. La mostra, allestita a cura di Anna Maria Zoppi, resterà aperta fino al 30 settembre con orario dalle 17 alle 20. Giovedì 26 settembre, con inizio alle ore 20.00, si svolgerà una esibizione dei ballerini Loredana Pellegrino e Gino Pecchia e venerdì 27 settembre, inizio alle ore 19.00, si svolgerà un “confronto” a più voci, con letture di Massimiliano Franciosa e Antonella Stefanucci, sul tema “Vite in sospeso nella Terra di Nessuno: cosa sta cambiando” tra gli scrittori Gianni Solino, autore del libro “Ragazzi della Terra di Nessuno” e Amedeo Letizia, autore del libro “Nato a Casal di Principe” (nelle foto: la venerata immagine della Madonna di Briano e il dipinto di Anna Maria Zoppi “Abbraccio”, tecnica mista cm. 100x70).

Alberto Esposito

Pubblicato in Arte

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