'Adamo e la Nuvola' una mostra e un libro alla 'Casa Museo Spazio Tadini' di Milano

'Adamo e la Nuvola' una mostra e un libro alla 'Casa Museo Spazio Tadini' di Milano
Nella “Casa Museo Spazio Tadini”, in Via Niccolò Jommelli 24 a Milano, mercoledì 17 gennaio alle 18 sarà inaugurata la mostra “Adamo e la Nuvola”.

Il progetto promosso e realizzato dall’Associazione, “in tempo” di Roma, il cui titolo identifica il libro-catalogo e la mostra, a cura di Ida Mitrano e Rita Pedonesi (aperta fino al 18 febbraio), densa metafora dell'attuale stato delle cose e nel contempo, un modo per suggerire nuove relazioni tra i cambiamenti che vedono da un lato l'Uomo e dall'altro gli sviluppi, sempre più invasivi, delle nuove tecnologie nelle manifestazioni dell’arte.

All’inaugurazione seguirà, alle 19.30, la presentazione pubblica del Manifesto per l’arte. Pittura e scultura dell'Associazione Culturale in tempo, alla presenza di Giorgio Seveso, il Presidente Onorario dell’Associazione Ennio Calabria, l’artista e giornalista Danilo Maestosi, il critico Ida Mitrano.

Il titolo della mostra è un riferimento “alla nuvola come cloud ma, al tempo stesso, come continuo metamorfico divenire delle cose, perdita del senso e di relazione con la realtà. La mostra si presenta da un lato come work in progress tra gli artisti dell'Associazione che condividono, pur nella diversità, per generazione e per percorso artistico, un comune sentire, un comune orientamento, di cui le loro opere sono espressione diretta e fortemente autentica, dall’altro si propone come dialogo aperto con altri artisti, non sulle ragioni momentanee, e troppo spesso casuali, di tante collettive che oggi si vedono, quanto invece sulla necessità dell’arte intesa come processo dell’essere e dell’opera come realtà viva di quell’essere, che è ben altra cosa da ‘tanto fare arte’, e ‘tanto per fare’, che connota il nostro tempo.

Cercare le connessioni tra un’opera e l’altra, tra un artista e l’altro, consente di cogliere sensibilità e affinità che, a prescindere dalle scelte del singolo, dai caratteri linguistici e tecnici della sua ricerca, restituiscono l’impegno di questa iniziativa e di questa collettività - non collettiva, spiegano i curatori – formata dagli artisti Nunzio Bibbò, Ennio Calabria, Antonella Cappuccio, Antonella Catini, Giovambattista Cuocolo, Dario Falasca, Franco Ferrari, Antonio Bernardo Fraddosio, Carlo Frisardi, Simonetta Gagliano, Alessandra Giovannoni, Alessandro Kokocinski, Ernesto Lamagna,  Stefania Lubrani, Danilo Maestosi, Ferruccio Maierna, Giuseppe Modica, Alfio Mongelli, Mario Moretti, Franco Mulas, Alessandra Pedonesi, Marilisa Pizzorno, Nino Pollini, Pino Reggiani, Nicola Santarelli e  Tito.

Nel libro, edito dalla Nemapress, scritti e opere, più voci, più punti di vista dialogano tra loro spaesati e diversi, interrogandosi sul senso stesso della vita e dell'arte. Su questi contenuti intervengono esperti di varie discipline, dall'arte alla musica, ai linguaggi multimediali, e pittori, scultori, fotografi. All'interno, il testo critico di Ida Mitrano, i contributi di Rita Pedonesi, Presidente dell'Associazione “in tempo”, Ennio Calabria, Alberto Gianquinto, Roberto Gramiccia, Giulio Latini, Alessandro Sbordoni, Gabriele Simongini, le riflessioni degli artisti partecipanti al work in progress, di Tiziana Caroselli, psicologa, di Carla Mazzoni, gallerista e di Angelo Sagnelli, poeta.

Con il “Manifesto per l’arte. Pittura e scultura” l’Associazione “in tempo”, dopo il Manifesto fondativo, prende una ulteriore netta posizione sull’arte, in particolare sulla pittura e scultura. Sulle problematiche attuali - che riguardano non solo l'arte, in rapporto ai grandi mutamenti della nostra epoca - l’Associazione “in tempo” si è confrontata sin dall'inizio della sua costituzione. Dalle sue  riflessioni emerge la necessità di rifondare le ragioni dell'arte e di dare centralità alla potenza “rivoluzionaria” dei processi creativi dell'essere, perché è là che si manifesta il “non conosciuto”, input generativo della vita.

Nella premessa del nuovo Manifesto si legge: “Muoviamo da uno specifico riferimento alla pittura e alla scultura in quanto, per loro natura, si pongono potenzialmente come l’antitesi più profonda nei confronti della società della ‘superficie’, che esclude il valore fondante della soggettività. Nella pittura e nella scultura la forza conoscitiva dell’inconsapevolezza ha un ruolo decisivo nel sottrarle a quel frequente sostituire la verità dell’autore con una presunta verità e, come tale, opinione. Intendiamo iniziare a definire un processo creativo il cui spirito riteniamo contenga un orientamento nuovo e vitale estensibile agli altri ambiti disciplinari […] Intendiamo promuovere un futuro Manifesto sulle arti e sulla cultura in rapporto alle grandi mutazioni del tempo, che dovrà derivare dalla coesistenza dei Manifesti generati dai diversi punti di vista disciplinari.”

 In altri passi del Manifesto si dichiara: “Sosteniamo l’originale,unicitàcreativacomeantitesiallo spiritodiun’epocachevive la norma della riproducibilitàdei processi mentali … Muoviamo dalla pittura e dalla scultura, perché ci consentono una prima occasione per esemplificare l’ipotesi diunprocessocreativo agito dall’ineditoingressodella soggettivitàdell’essere nella storia.“

Alla presentazione del Manifesto interverranno il critico Giorgio Seveso, l’artista e Presidente Onorario dell’Associazione “in tempo” Ennio Calabria, l’artista e giornalista Danilo Maestosi, la gallerista e critica d’arte Carla Mazzoni, la storica dell’arte Ida Mitrano e il Presidente dell’Associazione Rita Pedonesi. 

Pubblicato in Arte
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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