Alla Società Dante Alighieri presentazione del volume “L’Iraq Museum di Baghdad”

Alla Società Dante Alighieri presentazione del volume “L’Iraq Museum di Baghdad”
Mercoledì 16 marzo alle 17,30, nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze (P.za di Firenze, 27 – Roma), la Società Dante Alighieri e la Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO ospitano la presentazione del volume “L’iraq Museum di Baghdad”, che descrive gli interventi italiani per la riqualificazione del Museo, patrimonio dell’umanità, dopo il saccheggio del 2003 dal CRAST - Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia (www.centroscavitorino.it) e da Monumenta Orientalia (www.monumentaorientalia.com).

L’Iraq Museum di Baghdad “è un luogo unico al mondo: rappresenta una finestra sull’arte e archeologia della Mesopotamia, dalle epoche più remote della storia umana fino al periodo ottomano. È un luogo unico per la ricchezza e la varietà tipologica dei manufatti esposti, perché rappresenta quasi due secoli di esplorazione, scoperta e ricerca archeologica nella ‘terra tra i due fiumi’, un’epopea cui hanno preso parte grandi personaggi dell’archeologia mondiale. Il percorso attraverso le sale del museo costituisce un ponte atemporale tra il visitatore e la gloriosa avventura delle ricerche dell’archeologia orientale. È un viaggio attraverso le varie epoche della storia dell’uomo, raccontata da grandi scoperte di grandi archeologi di ogni parte del mondo”.

Dal 1991, anno della sua prima chiusura, solo pochi privilegiati visitatori hanno potuto accedere a queste collezioni. Nel marzo 2015, a seguito dello sconsiderato attacco al patrimonio culturale iraqeno perpetrato dal Da’esh al Museo di Mosul e nei siti di Ninive, Hatra, Nimrud e Khorsabad, il Ministry of Tourism and Antiquities of Iraq ha deciso la riapertura ufficiale dell’Iraq Museum, “come segnale forte e tangibile al mondo intero di un’eredità che è un fondamentale capitolo della storia dell’uomo e che da tutti deve essere protetta per poi essere tramandata alle future generazioni”.

Le attività di riqualificazione per parte italiana sono state possibili grazie al supporto economico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale MAECI (ex DGMM – DGAP), del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo MiBACT e della Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni FBNC. 

Dopo il saluto di benvenuto del Prof. Salvatore Italia, Sovrintendente ai Conti della Società Dante Alighieri e i saluti istituzionali della Dott.ssa Stefania del Bravo, CNI UNESCO; dell’Amb. Luca Giansanti - Direttore Generale DGAP - MAECI; del Prof. Giuseppe Proietti - Ex Segretario Generale MiBACT; dell’Amb. Ahmad Bamarni - Ambasciatore della Repubblica dell'Iraq a Roma; del Cons. Patrick Mura - Ambasciata d'Italia a Baghdad e del Prof. Ettore Janulardo - Ufficio VI Settore Archeologia DGSP – MAECI, il Prof. Carlo Lippolis, docente di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico presso l’Università  di Torino e presidente del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia (CRAST) presenterà il volume.

Seguiranno gli interventi del Prof. Stefano de Martino, docente di ittitologia presso l’Università di Torino e direttore scientifico del Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l’Asia (CRAST); dell’Arch. Gianluca Capri, architetto nel settore ambientale e nell’ambito di iniziative di cooperazione internazionale legate al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale; dell’Arch. Roberto Parapetti, esperto di restauro architettonico e allestimento museale, direttore del Centro Italo-Iraqeno per il Restauro dei Monumenti e presidente di Monumenta Orientalia.

Pubblicato in Arte
Alberto Esposito

Giornalista pubblicista iscritto all'Albo dei Pubblicisti del Lazio da Marzo 2004.
Si occupa di montaggio, postproduzione, dirette televisive, registrazioni in studio, editing audio e video.
Collabora ed ha collaborato con diversi quotidiani tra cui Italia Sera, La voce e Il Romanista

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