Art Basel 2016 | The Collector's Room di Hans Op de Beeck

Art Basel 2016 | The Collector's Room di Hans Op de Beeck
Successivamente a "Silent Rooms" -anteprima di questo nuovo lavoro esibito recentemente a Vienna con una mostra allestita presso la Galleria Krizinger- Hans Op de Beeck giunge ad Art Basel sorprendendo con una monumentale installazione.

Sublime e coinvolgente : catapultati in una autentica stanza delle meraviglie.

L'opera titolata "La stanza del collezionista" mira a valorizzare appieno l'esperienza dello spettatore. L'interno neoclassico prevalentemente dipinto di grigio evoca una stanza privata, disegnata come fosse un museo. Sulle pareti molti quadri e lungo il perimetro librerie zeppe di libri. Centrale è un ninfeo circondato da sculture e oggetti di arredamento. Tutti elementi completamente scolpiti e lavorati a mano, realizzati in morbido intonaco grigi, che come fossero pietrificati dal tempo rimandano all'immobilità di Pompei.

Questa sorprendente finzione i cui riferimenti cinematografici, teatrali e letterali sono molteplici, scatena convincenti umori che stimolano i sensi, immergendo il visitatore in un complesso decisamente intimo. La camera avvolta da una delicata luce debole abbraccia la vita che qui scorre silenziosa, tranquilla e languida, metaforicamente a rappresentare un luogo tranquillo della nostra mente e della nostra memoria, luogo in cui organizziamo i pensieri o memorizziamo i nostri ricordi. Le sculture -anonime figure a grandezza naturale sono sagome di bambini e adulti al riposo o immersi nel pensiero- sono circondate dalle nature morte di oggetti di uso quotidiano. Irrompono sulla scena alcune vanità contemporanee come, per esempio, lo stagno di ninfee scuro, reinterpretazione indoor di un elemento da giardino. Questa intera atmosfera si propone di affrontare, in tutta la sua semplicità, l'atemporalità che sperimentiamo in quei momenti in cui non interpretiamo più il ruolo sociale, quando nel ritirarci silenziosamente in noi stessi entriamo in contatto con il nostro respiro, i nostri pensieri, il nostro cuore.

L'anima : essenzialità della nostra esistenza. Tutte le figure, a grandezza naturale sono rivolte verso l'interno della composizione e hanno gli occhi chiusi. Ogni elemento è una natura morta immersa nel silenzio. Come pietrificata la vita arresta lo scorrere del tempo.

In questa installazione Hans Op de Beeck combina oggetti banali e decorativi, posture quotidiane e pose classiche, natura e cultura. Ogni componente associa aspetti atemporali a oggetti di scena contemporanea. L'artista qui non cerca di scoprire una qualsiasi forma o di donarne il contenuto spettacolare, ma piuttosto indaga sul profondo significato dell'esistenza, circondando il visitatore di bellezza e poesia.

Hans Op de Beeck è nato a Turnhout (Belgio) nel 1969. Vive e lavora a Bruxelles. L'opera dell'artista belga è marcatamente multidisciplinare. Egli crea grandi installazioni, sculture, film, video, fotografie, dipinti, disegni, testi, teatro e musica, e per ogni sua installazione produce l'arredamento, i costumi e la musica. Ha esibito le sue opere in tutto il mondo presso le più prestigiose istituzioni pubbliche. Invitato dalle più importanti biennali ha più volte esposto a Venezia. Nell'inverno del 2015 ha partecipato alla mostra collettiva "Le Fil Rouge" esibita a Parigi negli spazi dell'Espace Culturel Louis Vuitton (importante centro culturale chiuso nel settembre 2015). Presentando il film The Thread -per la cui realizzazione ha impiegato per la prima volta delle marionette- ha offerto un'interpretazione dai riferimenti alla mitologia asiatica. Video intenso e molto emozionante, un lavoro che esplora la complessità della società contemporanea e pone al centro dell'opera la questione universale sul significato della vita e della morte. In quell'occasione Hans Op de Beeck ha anche partecipato a una conversazione d'artista, incontro riservato che ha mostrato nell'arco di tre ore il complesso processo di realizzazione delle sue opere. Indubbie capacità artistiche affiancate a spiccate competenze tecniche e, non di meno, multiple conoscenze culturali, generano una produzione artistica di straordinaria eccellenza. Il suo è un lavoro che spazia dall'architettura alla cinematografia, dalla scenografia alla musica, e tanto, tanto altro. Un artista le cui opere sono assolutamente da collezionare. Ogni sua singola opera è in grado di trasmettere eguali emozioni sia se realizzata in modeste dimensioni sia se costruita su scala monumentale. Installazioni che viaggiando oltre il tempo, marchiate come veri capolavori. Le opere dell'artista sono spesso esposte dalla galleria Krizinger in occasione delle fiere d'arte più importanti del mondo (http://www.galerie-krinzinger.at/fairs).

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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