Arte Programmata e Cinetica italiana a Buenos Aires

“Percezione e Illusione: Arte Programmata e Cinetica italiana” è il titolo dell’esposizione che si inaugura il 10 ottobre al MACBA - Museo de Arte Contemporáneo de Buenos Aires. 

rs-flyerpercezioneeillusion

“Percezione e Illusione: Arte Programmata e Cinetica italiana” è il titolo dell’esposizione che si inaugura il 10 ottobre al MACBA - Museo de Arte Contemporáneo de Buenos Aires. La mostra, che terminerà l’8 dicembre, è curata da Giovanni Granzotto e Micol Di Veroli, e organizzata da Glocal Project Consulting, in collaborazione con Altaroma e con il patrocinio del Ministero Affari Esteri, dell’Ambasciata Italiana a Buenos Aires, dell’Istituto di Cultura Italiano di Buenos Aires e della Camera di Commercio Italo Argentina. Considerata come una delle più importanti esposizioni su quella che fu definita “l’ultima avanguardia”, in America Latina, “Percezione e Illusione: Arte Programmata e Cinetica italiana” rappresenta un’altra importante occasione per celebrare questo movimento artistico, che negli ultimi anni sta vivendo un vero rinascimento e riconoscimento del suo ruolo determinante nell’innovazione di alcune delle coordinate del mondo dell’arte. 

 Pop Art, Arte Povera e altri importanti movimenti hanno quindi fatto spazio alla nascita di una nuova concezione dell’arte, non più sottostante alla estemporanea creatività del singolo ma generata da anime diverse con l’aspirazione comune di costituire un nuovo modello di realtà. Mediante metodologie e concetti mutuati dalla fisica e dalla psicologia, il movimento dell’Arte Programmata e Cinetica è giunto alla concezione di un’opera capace di andare oltre il solo dinamismo, generando fenomeni sensoriali che rivalutano il ruolo del fruitore e della sua percezione, in relazione anche alla teoria psicologica della forma. Uno dei maggiori centri di irradiazione di questo movimento, in cui convivono un’anima scientifica e razionalista con il sentimento e la religione del dinamismo è, a partire dalla fine degli anni ’50, l’Italia.

La mostra ospitata nei locali del MACBA prevede l’esposizione di oltre quaranta opere di artisti italiani, figure chiave del periodo: dalle sperimentazioni di Gianni Colombo e degli altri membri del Gruppo T (Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco) ai lavori di Alberto Biasi e degli altri componenti del Gruppo N (Ennio Chiggio, Toni Costa, Edoardo Landi, Manfredo Massironi). Sarà inoltre presentato un nutrito gruppo di opere di Bruno Munari, artista che ha influenzato intere generazioni creative e alcuni lavori di maestri quali Getulio Alviani, Marina Apollonio, Enzo Mari, Dadamaino, Elio Marchegiani, Paolo Scirpa. Tra le iniziative collaterali all’esposizione, verrà realizzato, in collaborazione con Altaroma, un evento legato alla moda italiana con abiti ispirati alle sperimentazioni di quegli anni. Sarà esposta una selezione di vestiti della Masoin Sarli i quali presenteranno al pubblico le connessioni tra arte e moda e il reciproco scambio di idee ed estetiche tra i due universi creativi.

Cristina Biordi

Pubblicato in Arte

Fotonews

Premio Socrate 2021

Noi e i nostri fornitori archiviamo informazioni quali cookie su un dispositivo (e/o vi accediamo) e trattiamo i dati personali, quali gli identificativi unici e informazioni generali inviate da un dispositivo, per personalizzare gli annunci e i contenuti, misurare le prestazioni di annunci e contenuti, ricavare informazioni sul pubblico e anche per sviluppare e migliorare i prodotti. Accettando o continuando a navigare su questo sito con la tua autorizzazione noi e i nostri fornitori possiamo utilizzare tali dati. MAGGIORI INFORMAZIONI