Caravaggio a Roma: un fiume di persone in fila alle Scuderie del Quirinale

È l’evento più atteso dell’anno, a 400 anni dalla morte del Caravaggio   inaugurata  a Roma,  alle Scuderie del Quirinale,  una grande mostra  dedicata al  celeberrimo e celebratissimo “genio lombardo”. A conferma dell’interesse del pubblico questo primo week end ha già registrato un record di presenze:  solo il primo giorno sono stati quasi 5.000 i visitatori...
bacco_-_caravaggioRoma 22 febbraio 2010 – rc/agrpress.  È l’evento più atteso dell’anno, a 400 anni dalla morte del Caravaggio   inaugurata  a Roma,  alle Scuderie del Quirinale,  una grande mostra  dedicata al  celeberrimo e celebratissimo “genio lombardo”. A conferma dell’interesse del pubblico questo primo week end ha già registrato un record di presenze:  solo il primo giorno sono stati quasi 5.000 i visitatori (più del doppio dei prenotati) che diligentemente si sono messi in fila dalle prime ore del mattino.

 

In esposizione fino al 13 giugno 2010 la mostra vede per la prima volta assieme 24 opere, le “accertate”, provenienti dai più importanti musei italiani e del resto del mondo.  L’ambizioso e rigoroso progetto  ideato da Claudio Strinati - curato da Rossella Vodret e Francesco Buranelli – segna una chiara linea di confine riguardo opinioni ed interpretazioni del linguaggio artistico del pittore, non sempre concordi,   perché incentrato sul criterio di separare i capolavori storicamente accreditati come autografi del Caravaggio dalla produzione variamente riferita alla sua bottega.

 

Una rassegna lineare ed emozionante composta unicamente di capolavori assoluti come 24  opere, le “accertate”,  provenienti dai musei di tutto il mondo  in esposizione fino al 13 giugno 2010, capolavori come  la Canestra di frutta (fiscella) dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, il Bacco dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, Davide con la testa di Golia dalla Galleria Borghese di Roma, I musici dal Metropolitan Museum di New York, il Suonatore di liuto del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, l'Amor vincit omnia dallo Staatliche Museum di Berlino.

 

Una vita breve e tumultuosa quella di Michelangelo Merisi, morto appena quarantenne, che nel corso della sua vita non dipinse molto perché spesso le vicissitudini personali presero il sopravvento sull’arte. Nei suoi quadri temi importanti come: la vita, la morte, la speranza, l’amore, la realtà e la luce; quella luce protagonista di una tecnica innovativa  “ date luce al buio” che ha caratterizzato la sua straordinaria produzione.

La mostra,  nata sotto l'egida e per volere della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, segue un percorso (non strettamente cronologico) teso ad esaltare il confronto tra tematiche e soggetti uguali riguardanti l’intera carriera artistica di Caravaggio.  Inoltre per chi volesse approfondire lo studio del “fenomeno Caravaggio” sono previsti dal 25 febbraio al 9 aprile presso il Palazzo delle Esposizioni/ sala cinema, delle lezioni d’autore  (a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti)  tenute da alcuni dei più autorevoli storici dell’arte come: Claudio Strinati, Rossella Vodret, Antonio Paolucci, Maurizio Calvesi, Alessandro Zuccari, Mina Gregori e Maurizio Marini.

rosalba celestini

 

 

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