Carlo Riccardi svela Obama

Mostra inaugurata a Spazio5 da Teodori “Nei suoi dipinti il messaggio del presidente”

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Mostra inaugurata a Spazio5 da Teodori “Nei suoi dipinti il messaggio del presidente”

I colori sembrano assediare il titolo del “Financial Times”, il quotidiano economico inglese: “Good morning mr. President”. Le parole scelte tre anni fa per raccontare il giuramento di Barack Obama che si insedia alla guida degli Stati Uniti restano leggibili quasi a stento. Le pennellate impetuose di Carlo Riccardi le avvolgono dando così il senso di una svolta altrettanto impetuosa.
“Un artista si riconosce dalla capacità di trasmettere un messaggio e con i lavori di Carlo Riccardi leggiamo cos’è il fenomeno Obama”: è questo l’apprezzamento di Massimo Teodori, docente di storia americana e di storia e istituzioni degli Stati Uniti e saggista (tra i libri “L’Europa non è l’America” pubblicato dalla Mondadori).
Teodori parla il 21 gennaio, lo stesso giorno tre anni del giuramento di Obama, inaugurando tra centinaia di invitati e visitatori nello Spazio5 di via Crescenzio 99/d a Roma la mostra “Obama – Il giornalismo dipinto di Carlo Riccardi”. Sono proposti quaranta dipinti del maestro 85enne realizzati sulle prime pagine di testate di tutto il mondo. E queste pagine sembrano ricevere la stessa scossa avvertita dal pianeta intero con l’elezione per la prima volta di un nero: riquadri, linee, mani tratteggiate lasciano in evidenza e isolano un frammento come un titolo o una foto esaltandolo.
Osserva Teodori: “Dipingendo a modo suo giornali della Cina, della Svizzera, dell’India, dell’Olanda e di tanti altri paesi, Riccardi mette a fuoco il grande carisma di Obama, in grado di arrivare dovunque. Il suo arrivo alla guida degli Stati Uniti è stato uno shock internazionale. I lavori proposti nella mostra descrivono come Obama abbia riconciliato l’America con il mondo”.
Teodori ricorda il discorso pronunciato al Cairo il 4 giugno 2009 e centrato sulla volontà di “un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulmani di tutto il mondo”. Con quel discorso si manifesta “la nouvelle Amérique” annunciata da “Les echos”, il principale quotidiano economico francese: i fermenti dell’America che cambia sembrano esplodere con le pennellate di Carlo Riccardi.
“Obama wins!” scandisce il giornale dello stato americano Arkansas “The Sentinel-Record”. Con la trasformazione operata grazie all’incalzare del colore, l’emozione del momento della vittoria si prolunga, vibra, è una storia che vive nella mostra dello Spazio5 organizzata dall’Agrpress, l’agenzia di foto video e web guidata da Maurizio Riccardi.
C’è invece un invito alla riflessione con il titolone, che sembra quasi staccarsi dalla parete per la pressione dell’accerchiamento del colore, con il quale “La Repubblica” sintetizza tre anni fa il passaggio di consegne alla presidenza degli Stati Uniti: “L’ora della responsabilità”.
Il riferimento alla responsabilità induce a pensare al difficile scenario economico di oggi e a interrogarsi sui comportamenti degli Stati Uniti. Dice Teodori: “Probabilmente ci sono correnti speculative contro l’euro, ma gli Stati Uniti in quanto amministrazione sa che una crisi dell’euro e il suo fallimento trascinerebbero il dollaro. L’amministrazione è quindi una cosa diversa. Ed è consapevole che l’Europa e gli Stati Uniti devono camminare insieme”.

 

G. Currado

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Pubblicato in Arte
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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