Ciak, si gira!   Mostra dell’artista turco Ersoy Yilmaz    

Ersoy Yilmaz, - Stone mescid (2013), ceramica dipinta, diametro cm40 Ersoy Yilmaz, - Stone mescid (2013), ceramica dipinta, diametro cm40
La mostra  “Ciak, si gira!” dell’artista turco Ersoy Yilmaz sarà inaugurata giovedì 14 maggio presso lo spazio espositivo dell’Ufficio Cultura e Informazioni della Ambasciata di Turchia a Roma (Piazza della Repubblica, 55-56). L'ingresso è gratuito.

Giovedì 14 maggio 2015, alle 18.00, presso lo spazio espositivo dell’Ufficio Cultura e Informazioni della Ambasciata di Turchia a Roma in Piazza della Repubblica 55-56, si inaugurerà la mostra  “Ciak, si gira!” dell’artista turco Ersoy Yilmaz. La mostra resterà a disposizione del pubblico dal  15 maggio  fino al 12 giugno 2015 negli orari di apertura degli uffici.    

La mostra riunisce l’intera produzione dell’artista turco degli ultimi due anni, in parte già presentata a Londra lo scorso marzo. Gli spazi dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia a Roma, pertanto, si trasformano per l’occasione in una vetrina sul cinema internazionale, da sempre tematica prediletta di Yilmaz.    

Di seguito il testo critico, a cura di Adelinda Allegretti, inserito nel catalogo digitale che accompagna l’esposizione : «L’incontro con le opere di Ersoy Yilmaz è avvenuto nel 2013, in occasione delle selezioni per una mostra che stavo organizzando presso l’Eduard Vilde Muuseum di Tallinn. È stato amore a prima vista. Mi colpì l’incredibile virtuosismo tecnico di Ersoy, la sua - ancora oggi per me strabiliante - capacità di trattare la superficie ceramica come fosse una tela, sebbene chi si occupi di tale medium sappia bene quanto sia più complicato. Tutto questo ha un nome tecnico specifico : underglaze. Immaginate di realizzate un acquerello, ma sostituite al foglio la ceramica : impossibile tornare sui vostri passi e correggere l’operato. Il processo di lavorazione è certosino, delicatissimo. Non è pura questione manuale, ma di centratura sul pezzo. Hic et nunc, un qui ed ora che rasenta l’atto meditativo. Ma c’è un altro fattore che ai miei occhi rende i suoi lavori ancora più carichi di fascino, ovvero quell’insolito connubio tra iconografia orientale e soggetti occidentali.

La sua passione per il cinema, per quello europeo degli anni ’60 e ’70, in primis Alain Delon, Claudia Cardinale e Sofia Loren, ma anche Ornella Muti, per la quale ha una vera e propria predilezione, Monica Bellucci e Roberto Benigni, come per quello americano, dai classici, con Grace Kelly o Roy Scheider, fino a Nicole Kidman e Leonardo Di Caprio, lo porta ad estrapolare deiframes, inquadrature perlopiù riconoscibili e riconducibili a pellicole famose. A questo punto avvengono degli slittamenti iconografici: Ersoy inserisce una texture decorativa tipicamente turca lasciando intatto il resto dell’ambientazione, come in Bellucci in a Turkish Tent (2013) o nel coevo Mar adentro; fa indossare, ancora alla Bellucci, un tipico anello orientale in Ottoman Ring; fonde assieme una famosa scena del Titanic con l’altrettanto onnipresente momento arabo della condivisione del tè; sostituisce le attrici orientali con le dive del cinema nostrano, come in Loren as a Traditional Turkish Girl o in Muti with Fez. In ogni caso Ersoy ha il grande merito di fondere insieme culture sì diverse, ma che attraverso il linguaggio visivo della pittura e del cinema accorciano l’inevitabile distanza che le separa. E certo in un momento politicamente complesso come quello in cui viviamo, c’è davvero bisogno di un messaggio di reciproca appartenenza culturale.»    

 Ersoy Yilmaz (Ankara 1977) è a capo del Ceramic Department e Direttore del Fine Arts Institution della Karatekin University in Çankiri. Laureato presso il Ceramics Department of Fine Arts Faculty dell’Anatolian University di Eskişehir, ha successivamente conseguito un Master ed un Dottorato nel campo delle arti ceramiche presso la Hacettepe University di Ankara. La sua prima mostra personale dal titolo “Underglaze Dreams”, risale al 2011 e si tenne in Ankara. Da allora si sono susseguite mostre personali e partecipazioni a collettive, sia in Turchia che nel resto d’Europa e negli Stati Uniti. In Italia la sua produzione è gestita in esclusiva da Adelinda Allegretti. Tra le più recenti partecipazioni espositive vanno sottolineate:       

-  “Ersoy Yilmaz. Piatti d’autore”, Chiesa Monumentale di San Francesco, Gualdo Tadino (PG) 6-28 febbraio 2015;    

-  “Ersoy Yilmaz. Piatti d’autore al Museo”, Museo Archeologico di Montecchio, Giano        dell'Umbria (PG) 7 febbraio - 31 marzo 2015;    

-  “Frontiers. Ersoy Yilmaz”, The Montage, London  11-23 marzo 2015;    

-  “Dialogue on Death”, The Crypt Gallery, London  13-23 marzo 2015;    

-  “Skies (Nel blu dipinto di blu)”, Latino Art Museum, Pomona, Los Angeles (CA) - USA  13-27 novembre 2013.    

-  “Ersoy Yilmaz”, La Casa delle Culture del Mondo, Milano  13-30 giugno 2013. 

Adelinda Allegretti nasce a Roma nel 1969 e qui si laurea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei col Prof. Enzo Bilardello, affrontando una tesi di ricerca sul pittore italo-spagnolo Bartolomé Carducho, vissuto in Spagna a cavallo tra il 1500 ed il 1600. Iscritta dal 2003 all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Elenco Pubblicisti, ha lavorato come referente artistico per diversi quotidiani, da "Il Giornale" a "Torino Sera", a "Torino Cronaca". Attualmente scrive per il settimanale statunitense "L'Italo Americano". Dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Già docente di Storia dell'Arte presso l'Upter - Università Popolare di Roma e presso l'Accademia di Belle Arti di Brera in veste di Tutor del Master curatoriale in "Landscape Design", vive tra Roma e la provincia di Perugia

 

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