CSI Picasso: la scienza rivela l’arte dimenticata

Art Institute di Chicago: un’analisi diagnostica ai raggi x rivela una tela più antica sottostante l’opera “Old Guitarrist” di Picasso. Ultima di una lunga serie di opere “nascoste”, arte e scienza si incontrano permettendo ad opere dimenticate di poter vedere nuovamente la luce.

Art Institute di Chicago: un’analisi diagnostica ai raggi x rivela una tela più antica sottostante l’opera “Old Guitarrist” di Picasso. Ultima di una lunga serie di opere “nascoste”, arte e scienza si incontrano permettendo ad opere dimenticate di poter vedere nuovamente la luce.

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All’'Art Institute di Chicago, durante una recente analisi ai raggi x del quadro "Old Guitarist" di Picasso, è stato rinvenuto un dipinto più antico sottostante la tela del celebre artista catalano raffigurante una donna con un bambino e degli animali. La sconcertante scoperta, si aggiunge ad altre che sono state fatte proprio attraverso rilevamenti che sfruttano metodi non invasivi e che consentono di poter esaminare le opere d’arte con un grado di accuratezza davvero approfondito. Le dinamiche del sensazionale ritrovamento dell’opera sotto il "Vecchio Chitarrista" sono state poi chiarite nei dettagli durante la conferenza ospitata dall'Illinois Institute of Technology, in collaborazione con il Consiglio di Chicago per la Scienza e la Tecnologia e l'Argonne National Laboratory: un evento in cui arte e scienza si incrociate e sovrapposte in modo affascinante e inedito. La scienziata Francesca Casadio, dell'Art Institute of Chicago, e la conservatrice di dipinti Allison Langley, hanno combinato analisi d'arte e tecniche scientifiche per fornire maggiori informazioni e dettagli sulla procedura creativa di Picasso. Aspetto che  si rivela nella somiglianza di certe sue opere, oltre che dei materiali impiegati. "Il progetto Picasso” fa parte di una grande iniziativa realizzata presso l'Art Institute per catalogare la raccolta e lo studio deii materiali usati dal grande pittore spagnolo e presentarli al pubblico; ha spiegato la Casadio dopo la presentazione emblematicamente chiamata "CSI Picasso". La dottoressa Langley, ha poi sottolineato come i raggi x e la spettroscopia a raggi infrarossi abbiano permesso di rivelare opere del passato che, come nel caso del dipinto rinvenuto sotto l' "Old Guitarist", sono state celate da altri quadri. La Langley ha così introdotto ad una folla di appassionati alla scienza dell'arte, la figura professionale dei conservatori: essenzialmente restauratori d'arte, che operano soprattutto sulla cura dei fattori d’incidenza fisica che influenzano il mantenimento di un’opera. Le ricerche condotte dalla Casadio e dalla Langley hanno permesso inoltre, di ricostruire il procedimento con cui Picasso ha realizzato i colori utilizzati per le proprie opere: mescolando una vernice industriale, la Ripolin, con colori ad olio. Secondo i dati raccolti, sarebbe stato proprio l’artista di Malaga uno dei primi ad aver introdotto l’uso di materiali industriali nella pittura.

Luigi Paolicelli

Pubblicato in Arte

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