DDessin, in mostra all'Atelier Richelieu spicca l'arte nel disegno d'architettura

DDessin, in mostra all'Atelier Richelieu spicca l'arte nel disegno d'architettura
Nel mondo dell'arte contemporanea l'anima è l'espressione degli artisti emergenti. Nel mondo delle fiere d'arte riservate al disegno a troneggiare sulla scena parigina è DDessin (il più giovane dei saloni espositivi paralleli a Drawing Now) evento che ha avuto luogo dall'1 al 3 aprile 2016, negli spazi dell'Atelier Richelieu.

 

Tra le opere esposte dalle varie gallerie allestite per quest'appuntamento di recente data, hanno trovato collocazione le produzioni di molti artisti emergenti. In dialogo con l'ambiente circostante il percorso espositivo si è sviluppato all'interno di un'affascinante architettura di tipo industriale, distribuendo lavori artistici lungo le superfici di due piani.

Seppur dalle contenute dimensioni e, pertanto riservato a pochi selezionati espositori, questo fiorente salone si distingue per la ricercatezza di linguaggi artistici affini e continuità di stile. Conferma, inoltre, come il mondo del collezionismo porga maggiore attenzione agli eventi paralleli. Fatte salve alcune fiere regine tra le quali trionfano la rinomata Art Basel e la storica Art Cologne, già, un minor interesse verso le grandi manifestazioni fieristiche si era avvertito nell'aria, nel recente autunno, durante la settimana della Fiac, quando Paris Internationale ha registrato un successo inatteso, calamitando l'attenzione sugli emergenti che ruotano intorno a queste nuove piccole realtà fieristiche, e rilevando la massiccia affluenza di collezionisti internazionali. 

DDessin, in un certo senso, crea un ponte di collegamento con i Saloni alternativi autunnali e giunto, quest'anno, alla quarta edizione ha presentato una ricchezza di disegni e installazioni. Da segnalare : Le paradis et la tempête, delicato volteggiare di fiori di carta, incantevole opera floreale dall'insieme di straordinaria leggerezza, sospesa nell'aria e realizzata dall'artista Sascha Nordmeyer. Carte e matite dalle molteplici tonalità e sfumature, danno vita a composizioni floreali multicolori realizzate con piccoli e grandi fiori che riempiono di poesia la grande sala irradiata dalla capriata in ferro e vetro.

Finezza è presente anche nelle linee aggraziate che ordinano i disegni delle architetture artistiche di Koralie (1977, Montpellier), qui presentati dalla galleria Ozenne&Prazowski (2015, Londra). In luogo dell'esposizione spiccano i disegni della francese artista di strada, ispirata dalla sua formazione universitaria di architetto ma indirizzata verso una rivisitazione dell'ambiente urbano con cui crea un gioco di assonanze, di sensibilità e atmosfere. Le scene di vita vissuta che ci dona ci parlano con grazia e leggerezza dell'ambiente che circonda la nostra condizione umana. Delicate architetture -retaggio dei suoi frequenti viaggi intrapresi girovagando in un mondo vero, vivo, umano- sono frutto di reinterpretazioni dall'effetto sorprendente, in grado di mitigare le conflittualità eterne radicate nel mentre del delineare fantasiose composizioni architettoniche, condizione che spesso affligge l'architetto nell'atto di coniugare il disegno tecnico con quello artistico. Il suo linguaggio diviene poesia scritta da tratti di disegno dai molteplici sensi, e sparse nelle città del mondo le sue tele murarie applicano l'arte dell'illusione e dell'apparenza che maschera la nuda natura.

La scelta delle forme, la selezione dei materiali, il disegno tecnico, e il taglio sartoriale sulla figurazione... sono fasi del suo intenso lavoro manuale di stampo artigianale. Elementi chiave dell'architettura artistica, siano esse opere realizzate in piccolo formato su carta o plasmate su monumentali pareti urbane, sono costruite per attivare una forma di empatia emotiva con il pubblico. Per la costruzione di ogni singola immagine volge lo sguardo al passato e scegliendo tra i vari cassetti della sua memoria apre finestre di dialogo tra le realtà dei suoi viaggi e le immagini soavi che rispolverano i ricordi profondi dell'infanzia. Concilia, in tal modo, la visuale di un universo basato sul vissuto in corrispondenza all'immaginario personale che condivide sulle strade con il collettivo. 

Sebbene giovanissimi i due galleristi dimostrano competenze e capacità nel promuovere talenti emergenti e hanno ottenuto, quest'anno, un importante riconoscimento : il Premio DDessin 2016 è stato assegnato a Ashley Oubré, uno degli artisti presentati dalla galleria in questa edizione.

 

http://www.ozenneprazowski.com

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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