DEVADASI 2a mostra del ciclo "Il Prossimo Mio"

Si inaugura il 1° dicembre presso la galleria Whitecubealpigneto, in via Braccio da Montone 93 a Roma,  DEVADĀSĪ, coraggioso progetto artistico di Giordana Napolitano che contribuisce alla riflessione sul 3° Obiettivo di Sviluppo del Millennio: promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne.

 

devadasiSi inaugura il 1° dicembre presso la galleria Whitecubealpigneto, in via Braccio da Montone 93 a Roma,  DEVADĀSĪ, coraggioso progetto artistico di Giordana Napolitano che contribuisce alla riflessione sul 3° Obiettivo di Sviluppo del Millennio: promuovere l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne.

L'arte della Napolitano si distingue perchè mette al centro la donna e il suo diritto a vivere pienamente tutte le sue dimensioni, inclusa quella sessuale. La donna di cui parla l'artista è una donna che acquisisce una nuova forte consapevolezza di sé e ha il coraggio di affermarla, che non è più disposta ad essere oggetto, ma soggetto nella società e nell'intimità. Queste riflessioni trovano piena espressione nelle opere esposte, tele realizzate con la tecnica a olio e pastelli a olio, ispirate alle Devadāsī, le sacerdotesse-cortigiane che ballavano all'interno dei templi indù e che erano ritenute veicolo di spiritualità attraverso la danza e l’atto sessuale. Dopo l’indipendenza dal dominio inglese, della tradizione è rimasta la parte peggiore: non più donne provenienti da caste privilegiate, le devadāsī di oggi appartengono quasi tutte alla casta degli Intoccabili e sono donne che sin da bambine sono costrette dalle proprie famiglie a prostituirsi. Nonostante sia stata dichiarata fuorilegge, questa pratica continua a esistere perchè collegata a una sorta di precetto religioso, che maschera quello che è in realtà non è che puro commercio di corpi di bambine.
A dominare la scena, una tela che occupa per intero la parete centrale della galleria, accompagnata da tele di dimensioni più piccole che corrono lungo le pareti laterali. Qui, immagini stereotipate di danzatrici indiane si alternano a scene erotiche più esplicite, evocando le prime la percezione che l'uomo ha della donna Devadāsī, e le seconde la consapevolezza che hanno acquisito le donne del proprio corpo e del proprio erotismo.

La mostra di Giordana Napolitano (ingresso libero dal 1° dicembre 2010 al 7 gennaio 2011, dal martedì al venerdì ore 18.00/20.30),  costituisce la seconda tappa del ciclo di mostre “Il Prossimo Mio”, un ciclo di sei mostre realizzato con il contributo della Provincia di Roma, in cui 8 artisti sono stati invitati ad esprimersi con la propria arte sugli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio, per gridare l'urgenza di una comune presa di coscienza e di responsabilità verso il prossimo che è mio e l'altro che mi è prossimo.
Artefice del progetto, la Galleria Whitecubealpigneto che, traendo ispirazione da Malevich, mette a disposizione il proprio spazio: un quadrato bianco e uno sfondo bianco che si lasciano modellare di volta in volta dall'opera dell'artista.

 

G. Currado - Agrpress

 


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