Di Maulo ai Musei Civici di Varese

Di Maulo ai Musei Civici di Varese
Oltre 40 disegni originali, una grande scultura di una testa “neoclassica” realizzata con la pietra nera di Saltrio e quella rossa di Arzo, oltre ad alcuni preziosi modelli per argenti liturgici eseguiti nei laboratori della provincia di Varese, saranno esposti nella Sala Veratti dal 24 settembre al 29 ottobre 2016.

 

Tra le opere in mostra, per la prima volta, anche disegni preparatori della monumentale Via Crucis in pietra di Saltrio per la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Rovello Porro (CO) progettata dall’Architetto Paolo Mezzanotte, editi in una pregevole pubblicazione con testi tratti dalle meditazioni del Beato Luigi Monza.

Lo spunto insomma per conoscere, oltre che un artista in grado di dialogare con grandi architetti e con i committenti ecclesiastici contemporanei, materiali come le pietre locali e luoghi inediti e adornati da opere d’arte.

Complementare alla mostra è la proiezione del documentario La Via Crucis di pietra  di cui Ennio Morricone, uno dei maggiori compositori viventi , 2 volte premio Oscar, alla carriera nel 2007 e per la miglior colonna sonora nel 2016,  affascinato dalle forme di Gabriele Di Maulo, ha composto la colonna sonora che scandisce le tappe della realizzazione delle opere esposte a Rovello Porro.

La mostra potrà essere visibile anche in maniera virtuale, accessibile da remoto da chiunque possieda un computer o uno smartphone. Sarà sufficiente inquadrare con un lettore, il QR Code presente sulle locandine e sull’invito, per accedere al sito con il tour a 360° delle opere dell'artista esposte nella Sala Veratti; o in alternativa, si potrà scaricare gratuitamente l'App VirtuaPlayer, per vedere la mostra attraverso un visore virtuale.

Gabriele Di Maulo, è nato a Milano nel 1968. Dopo gli studi all’Istituto d’Arte di Chiavari e all’Accademia di Belle Arti di Carrara, Di Maulo perfeziona il modo di lavorare nell’ambito di una ricerca formale perseguendo una figurazione che interessa non solo la scultura e la medaglistica, ma anche le tecniche dell’incisione, della litografia e della serigrafia, distinguendosi con un tratto lapidario e personale che trova un lirismo talvolta monocromatico spaziando tra il sacro e il profano.

La progressiva elaborazione dello stile si affina, coi corsi di scultura a Monaco di Baviera alla Akademie der Bildenden Künste e successivamente, negli anni in cui è assistente di Floriano Bodini  presso lo storico Studio di Via Hajech in Milano.

Vincitore di prestigiosi riconoscimenti in campo artistico, ha al suo attivo un’intensa attività espositiva.

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