DialogArti Festival 2016 | Apnea esistenziale

particolare Apnea / work in progress particolare Apnea / work in progress ©Opiemme
Da oggi fino al 15 maggio parte la maratona di poesia, arte, danza, musica e molto altro del festival bolognese  DialogArti.

Un progetto, ideato dal collettivo letterario Gruppo 77 con la direzione artistica del giornalista, poeta e scrittore Alessandro Dall'Olio, che ha come filo conduttore delle diverse forme “creative” la poesia, in tutte le sue declinazioni, per un dialogo, interazione/contaminazione tra le arti.

Tema di questa seconda edizione di DialogArti - ospitato in un ex complesso industriale dell’800 nel quartiere della Cirenaica - è “l’apnea esistenziale”. L’affanno (fisico, sociale, civile) che costringe la nostra società a essere sempre in debito di fiato. In programma diverse esposizioni di fotografie, sculture in filo di ferro, opere d’arte mozzafiato, videoinstallazioni, street art, concerti acustici, balletti.

Trattandosi di poesia non poteva mancare Opiemme, che ha mosso i suoi primi passi proprio nella creazione di versi. Domenica 15 maggio, sarà protagonista di una performance e presenterà alcuni nuovi dipinti, tra cui Apnea, di grandi dimensioni (300x150), che interpetra il tema della manifestazione di quest'anno. “La tela - spiega Opiemme - è composta da stencil realizzati fra il 2010 e il 2016, è un accumulo di questi, dipinto di getto a spray su una tela di lino. Rappresenta l’apnea per cui sono passato: quelle difficoltà tecniche, economiche, cadute, scivoloni, sgambetti e compromessi, che ho attraversato e che mi lasciavano “senza fiato nella testa”. Piano piano gli anni le hanno dissolte.”

Tra gli altri ospiti i fotografi Nicola Casamassima, Mario Beltrambini e Sauro Errichiello, il collettivo WakeUp AndSleep, l’artista Alessandra Maio, la scultrice e illustratrice Chizu Kobayashi e il videomaker Matteo Russo. Il tutto affiancato dalle musiche al pianoforte del compositore Fabrizio Sirotti e dalle performance con i magnetici passi di danza di Sissj Bassani, Camilla Neri e Sara Magnani.

Obiettivo principale dell’iniziativa, secondo il Gruppo 77 è di “portare la poesia tra la gente, per fare uscire la forma letteraria più intima e profonda dal buio delle pagine chiuse, liberarla dalla detenzione del ristretto cortile dell’accademia letteraria, e contribuire a fare conoscere voci e arti”. 

Una formula generatrice di nuovi contatti e commistioni artistiche, volta a superare le barriere e a giocare seriamente ma non superficialmente con le parole, il loro significato, valore e potere. Tre giorni da vivere partecipando intensamente.

 

Gruppo 77 - DialogArti

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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