Espace, Espaces ! Lo spazio come luogo di creazione e trasformazione artistica

Wolfgang Gäfgen, Triptyque  Wolfgang Gäfgen, Triptyque ©Wolfgang Gäfgen
È tra le più importanti raccolte d’arte d’Europa, quella costudita dalla Fondazione Maeght a St Paul de Vence, nella splendida Costa azzurra, che riunisce un insieme straordinario di capolavori d’arte moderna e contemporanea.

Per la primavera, Olivier Kaeppelin, direttore dell’importante istituzione del sud della Francia, ha scelto di proporre una rilettura singolare incentrata sulla creazione dello spazio, interpretato come luogo di trasformazione dagli artisti. Attraverso la mostra Espace, Espaces !, che si terrà dal 26 marzo al 16 maggio, oltre 100 opere provenienti dal fondo – pitture, sculture, disegni o stampe – e alcune opere “invitate” sono riunite in un allestimento particolare, costruito attorno alla pluralità dei mondi e della vitalità degli spazi.

«Attraverso le opere stesse, e attraverso le relazioni che si instaurano tra le opere, l'artista propone uno spazio nuovo che tenta di abitare e che ci propone di condividere. È questa trasformazione, che ci sia vicina o lontata, che ci riguarda tutti. Questa lettura mette in gioco il corpo, l'architettura, l'esistenza, le forme che circondano i lavori », spiega Olivier Kaeppelin.

Nelle sale e negli spazi esterni della fondazione Maeght, l'esposizione gioca con le frontiere labili delle discipline, dell’estetica e della poetica  per mettere in evidenza i grandi artisti le cui opere sono presentate, alcune delle quali poco mostrate al pubblico. Tra i nomi, solo per citarne alcuni, Jean-Michel Alberola, Jean Arp, Eduardo Arroyo, Balthus, Georges Braque, Alexander Calder, Louis Cane, Nicolas de Staël, Erik Dietman, Jean Dubuffet, Alberto Giacometti, Simon Hantaï, Paul Jenkins, Joan Miró, Pierre Soulages,  Claude Viallat e Jan Voss.

Un’esposizione per celebrare la primavera, anche in senso metaforico, come messaggio di speranza e rinascita, incarnato molte volte dell’arte a dalla sua vitalità. L'arte è libetà e contribuisce a cambiare il mondo o proporre soluzioni per mondi migliori. «L'arte è, oggi, assolutamente necessaria. Alla paura delle catastrofi, alle minacce di morte, l'arte, in quest'esposizione, risponde con libertà, il movimento, con diverse forme e immagini di vita e di piacere», precisa Olivier Kaeppelin. 

Di spazio in spazi, è “un vita nuova” delle opere che viene proposta, quella dei colori, delle costruzioni grafiche, delle rappresentazioni astratte e figurative create dai più grandi artisti del XX° e XXI° secolo. Il visitatore come Alice al paese delle meraviglie è invitato a entrare in universi che offrono l'esperienza dello sconosciuto, dell'intensità e della sorpresa.

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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