Frank Gehry, prima grande retrospettiva europea al Centre Pompidou di Parigi

Frank Gehry Frank Gehry
Per la prima volta in Europea, il Centre Pompidou di Parigi presenta una mostra sull'opera completa dell'architetto Frank Gehry.

La grande retrospettiva dedicata all'architetto statunitense -figura professionale tra le più rappresentative presenti, oggi, sulla scena dell'architettura contemporanea mondiale- aprirà al pubblico mercoledì 8 ottobre, presso la Galleria Sud, situata al primo piano del museo, e resterà visitabile fino al 26 gennaio 2015.

Il percorso della mostra presenta l'evoluzione del lavoro dell'architetto attraverso l'esposizione di alcuni dei lavori più rappresentativi: in rassegna sono sessantasette modelli plastici e 225 disegni (perlopiù schizzi a mano libera), intervallati da documentazione audiovisiva. In risalto le esplorazioni espressive del progettista, testimoniate dai numerosi studi dedicati alla ricerca di quei linguaggi stilistici innovativi che hanno dato vita alle sue molteplici architetture, divenute famose grazie anche alle sperimentazioni e all'uso di nuovi mezzi, selezionati tra materiali poveri e industriali. Le creazioni emblematiche di Frank Gehry, sono riconosciute a livello mondiale come edifici straordinari che hanno dato vita a composizioni architettoniche geniali. Molte di queste, raggiunto il valore d'icone, hanno rivoluzionato l'estetica dell'architettura e il ruolo socio-culturale che le compete, e, nondimeno, costituiscono un'evidente testimonianza di quanto l'architettura imprima, con carattere, un rilevante segno sul territorio delle città. 

Frank Gehry, ha avviato la sua carriera professionale verso la seconda metà degli anni '60, nella città americana di Los Angeles. Il centro urbano è abitato, a quei tempi, da una vivace comunità artistica, che contribuisce a influenzare le ricerche sperimentali dell'architetto americano. Le frequentazioni con gli artisti locali di fama internazionale, e, in particolare, la contemplazione delle opere di Robert Rauschenberg e Jasper Johns, conducono il percorso di Gehry verso lo sviluppo di una nuova concezione della composizione architettonica. La consacrazione sulla scena internazionale avviene in quegli anni con la sua prima creazione, l'estensione della sua casa a Santa Monica. Volta verso questi nuovi indirizzi di ricerca, essa è riconosciuta a livello mondiale come un manifesto sulla nuova concezione dell'architettura. 

Il linguaggio stilistico di Gehry irrompe, in tal modo, nella storia dell'architettura, offrendo molte risposte alle tante interrogazioni sulle ultime espressioni contemporanee. Porta rinnovamenti con i suoi metodi di concezione, e grazie all'introduzione di materiali poveri, fino ad allora mai utilizzati nel campo della costruzione, quali ad esempio, il cartone, la lamiera e le recinzioni industriali, imprime una radicale svolta nel mondo della costruzione edilizia.

Dopo la prima presentazione dell'opera dell'architetto americano, ospitata sempre al Centre Pompidou, già nel 1992, questa retrospettiva offre, oggi, una lettura globale del suo lavoro. Si analizza, qui, l'evoluzione del linguaggio plastico e architettonico, avvenuta nel corso dei diversi periodi che hanno caratterizzato il percorso professionale del progettista, partendo dal 1960 fino ai nostri giorni, attraverso la lettura di opere selezionate tra i progetti più rappresentativi. La mostra prende il via con la sezione 1, dal titolo Elementarizzazione/Segmentazione, che presenta le prime opere realizzate negli anni 1965-1980. Nate esplorando le relazioni tra 'chiuso/coperto', 'spazio aperto/spazio chiuso', 'visibile/nascosto', queste prime opere presentano l'insieme delle visione architettoniche, partendo dalle masse murarie fino alle strutture di copertura. Continua con la sezione 2, Composizione/Assemblaggio, riservata ai lavori datati a partire dal 1980 fino al 1990. Prosegue con le sezioni 3 e 4, dedicate agli anni 1990-2000, Fusione/Interazione e Tensione/Conflitto; intervallata dalle due divisioni che offrono approfondimenti sugli studi urbanistici e sulle sperimentazioni elaborate attraverso il disegno digitale. Quest'ultimo consente una nuova lettura delle capacità della messa in opera di nuove procedure progettuali che permettono l'evoluzione d’interventi territoriali di maggiore respiro. Terminano il percorso, le sezioni 5, Continuità/Flusso, e 6, Singolarità/Unità, che mostrano i lavori degli ultimi decenni. Parte integrante della mostra è il film 'Sketches by Frank Gehry', del 2006, diretto da Sydney Pollack.

www.centrepompidou.fr

Pubblicato in Arte
Stefania Brugnaletti

Sito web: www.awish.it

Architetto e curatrice di progetti di valorizzazione artistica. Fondatrice di a Wish Consultancy agenzia internazionale offre servizi di consulenza nel settore della creatività (architettura-artecontemporanea-moda). E' persona Interculturale plurilingue orientata verso nuovi indirizzi di ricerca. Esperta consulente d'arte è autrice di testi.

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