I migliori street artist internazionali a Memorie Urbane | Urban Festival

Eime, Formia - Memorie Urbane 2016 Eime, Formia - Memorie Urbane 2016 ©FlaviaFiengo
Coquelicot Mafille a Fondi. Gola Hundun a Terracina. Sea Creative, Eime e Add Fuel a Formia. Lonac a Cassino. Ricky Lee Gordon a Gaeta.

Tutto è pronto per l’inaugurazione del 20 maggio di Memorie Urbane - Urban Festival, che quest’anno torna, fino al 5 giugno, con Memorie Urbane Weeks e un fitto programma di eventi.

Democratizzare l’arte e cambiare il volto alle città: queste sono le prerogative della street art. I muri dei comuni laziali sono diventati le “tele” per quest’artisti dai diversi talenti e stili, coinvolti nella manistestazione d’arte urbana di maggior rielievo nella Penisola, che ha visto, negli anni, la realizzazione di circa 150 opere dei maggiori street artist internazionali quali 108, C215, DALeast, David de la Mano, Ella et Pitr, Ernest Zacharevic, Escif, Etam Cru, Faith47, Millo, MTO, Natalia Rak, Sten & Lex e molti altri.

Il festival, nato nel 2011 da un’idea di Davide Rossillo, presidente di Turismo Creativo, per quest’esizione aumenta le interazioni con il territorio, trasformandosi in Urban Festival, con interventi urbani e non solo murari in diversi comuni italiani, tra cui quelli già citati, ma ancora a  Santi Cosma e Damiano, Valmontone e l’isola di Ventotene.

Nel 2016, Memorie Urbane alza la barra ancora più in alto per confermarsi il festival più importante d’Italia, con oltre 30 artisti internazionali invitati, tra cui: 1010, Add Fuel, Alias, Apolo Torres, C.T., David Oliveira, Deih, Doa, ECB, Eime, Fra.Biancoshock, Freddy Sam, Frederico Draw, Ino, Isaac Cordal, Jorit Joys, Kunstrasen, Lonac, Louis Masai, MP5, Nafir, Nelio, Sea Creative, Sema Lao, Sepe & Chazme e Tellas.

Ufficialmente inaugurato lo scorso marzo con l’apertura nel centro storico medievale di Gaeta della galleria Street Art Place - Urban Gallery che ha aperto le porte con la personale di Isaac Cordal, il festival, in programma fino ad ottobre 2016, darà vita per il quinto anno consecutivo al museo a cielo aperto più grande d’Italia.

Due settimane con il fiato sospeso. Numerose le attività in programma: da live painting di vari artisti (Sepe & Chazme e Louis Masai a Fondi, Joys a Santi Cosma e Damiano, Frederico Draw a Gaeta) a bike, walking e bus tour per visitare le opere sparse sul territorio. Per finire, un ciclo di mostre a Fondi e Gaeta, e una conferenza presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta, completano il programma della manifestazione.

Ad aprire ufficialmente le Memorie Urbane Weeks, sarà l’evento-concerto del 20 maggio alle ore 21.00, realizzato in collaborazione con la rassegna musicale Tracce 2016. Il chitarrista e polistrumentista italiano Paolo Spaccamonti si esibirà all’interno della Biblioteca Comunale Adriano Olivetti (Terracina), proiettando il pubblico in un viaggio sonoro all’esplorazione di nuovi linguaggi artistici.

Durante le Memorie Urbane Weeks si terrà, il 22 maggio, il finissage di Birds belong to the sky / Gli uccelli appartengono al cielo di David Oliveira, che porta nella galleria Street Art Place - Urban Gallery e nel nuovo Palazzo della Cultura a Gaeta, la ricerca artistica dello scultore portoghese: suggestive illusioni ottiche, raffinati schizzi tridimensionali in fil di ferro, tulle e nylon, in cui regna un immaginario onirico e fantastico.

Lo stesso giorno, alle ore 17:30, si terrà presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta, la conferenza La street art al museo: l'instituzionalizzazione aiuta o uccide la sovversività?. Davide Rossillo modererà l’intervento del curatore Christian Omodeo, recentemente al centro dei riflettori per la polemica legata all’artista Blu e alla mostra Street Art – Banksy & Co. L’arte allo stato urbano, presso il Palazzo Pepoli – Museo della Storia di Bologna.

E ancora. Gli spazi di Basement Project Room, a Fondi, ospitano fino al 5 giugno la mostra di Alias La memoria delle cose dimenticate - solo show. I veri protagonisti di questa prima italiana, sono materiali in disuso come porte, finestre e metalli arrugginiti, che, testimoni della stratificazione del tempo, vengono ironicamente trasformati dall’artista tedesco in tele su cui si innestano i suoi stencil.

 

 

Il programma completo delle Memorie Urbane Weeks

Pubblicato in Arte
Cristina Biordi

Giornalista professionista, documentarista, curatrice di mostre, appassionata ed esperta d’arte, cinema, teatro, letteratura, fotografia, enogastronomia, con 15 anni d’esperienza nel settore dell’energia e dell’ecologia. Ovvero: è terribilmente curiosa! Dalla Città Eterna si è trasferita nella Ville Lumière, dove è titolare dell’agenzia Labi communication, e come Joséphine Baker ha due amori: l’Italia e Paris. 

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