Il libro d’artista al Beith Hai’r Museum di Tel Aviv

Nell’ambito della XIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il Beith Hai’r Museum di Tel Aviv ha allestito la mostra “Il libro: d’arte e d’artista”. 

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Nell’ambito della XIII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, il Beith Hai’r Museum di Tel Aviv ha allestito la mostra “Il libro: d’arte e d’artista”. Espressamente organizzata dallo “Studio S - Arte Contemporanea” di Roma per l’Istituto Italiano di Cultuara di Tel Aviv, incentrata sulla interpretazione del “Libro” sia come contenitore letterario sia come oggetto/soggetto d’arte, espressione artistica concettuale nella quale si fondono progettazione e pittura. In mostra un particolare “libro d’arte”, l’Hebdomeros di Giorgio de Chirico, artista internazionalmente noto, con 23 sue litografie originali e 36 libri d’artista , libri illeggibili nel senso tradizionale del termine, ma fruibili come “opere d’arte in forma di libri”, firmate da artisti contemporanei, che esaltano il valore di un “oggetto” che del libro mantiene l’aspetto tradizionale ma non la struttura né la funzione. L’Hebdomeros, scrive Carmine Siniscalco direttore dello “Studio S”, è un “capolavoro di Editoria d’Arte pubblicato a Roma nel 1972 con testo ed illustrazioni di Giorgio de Chirico scrittore e pittore, ed i libri d’artista in esposizione sono veri oggetti d’arte in un unico esemplare, non soltanto cartacei ma realizzati anche con mezzi insoliti ed eterogenei, su uno stesso soggetto: il libro, ancora oggi sicuramente un importante strumento di comunicazione e diffusione di cultura, conoscenza, sapere, contenuti scientifici e poetici. Artisti internazionalmente noti, ed anche emergenti, si sono dedicati a questo specifico settore d’arte nel mondo intero utilizzando i media più svariati, dalla pittura al disegno, dalla scultura alla scrittura, dalla carta alla creta, dal tessuto alla paglia, dalla fotografia al computer e così via: quale risultato il libro d’artista è divenuto un oggetto d’arte che non è più, o non solo, mezzo di comunicazione e promozione culturale ma è esso stesso soggetto- testimone delle radicali trasformazioni dei linguaggi dell’arte nel XX secolo”. L’esposizione, inaugurata con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Israele lo scorso 17 ottobre e che resterà aperta fino al prossimo 16 gennaio, è organizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica in quanto offre un panorama delle tendenze d’arte in Italia, dalle tradizionali alle innovatrici, ed allo stesso tempo rende omaggio ad uno dei più comuni strumenti di studio e promozione della lingua: il libro. I trentasei artisti invitati alla Rassegna sono: Anna Addamiano, Cesare Berlingeri, Franca Bernardi, Marina Bindella, Anna Boschi, Vito Capone, Francesca Cataldi, Mercedes Cuman, Yvonne Ekman, Anna Maria Fardelli, Vittorio Fava, Giovanni Fontana, Piero Fornai Tevini, Salvatore Giunta, Paolo Gobbi, Ana Maria Laurent, Stefania Lubrani, Flavia Mantovan, Piero Mascetti, Rita Mele, Mirko Pagliacci, Lina Passalacqua, Claudio Perri, Teresa Pollidori, Alessandra Porfidia, Achille Quadrini, Fernando Rea, Anna Romanello, Alba Savoi, Eugenia Serafini, Sinisca, Franca Sonnino, Ernesto Terlizza, Isabella Tirelli, Fiorenzo Zaffina e Luisa Zanibelli (nella foto: Claudio Perri: “Caravaggio”, 2010, liberintro cm. 33,4x24,7x2,5).

Alberto Esposito

 

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