Il Maestro Stefano Piali chiamato a rappresentare il Lazio alla Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia è appena iniziata e proseguirà alla grande il prossimo 23 Giugno 2011 con il cosiddetto  “Padiglione Lazio” che aprirà i battenti nello storico Palazzo Venezia.

Folle-volo_PialiLa Biennale di Venezia è appena iniziata e proseguirà alla grande il prossimo 23 Giugno 2011 con il cosiddetto  “Padiglione Lazio” che aprirà i battenti nello storico Palazzo Venezia. L’evento, che presenterà artisti attivi a Roma e nel suo territorio,  rientra nel complesso progetto espositivo voluto da Vittorio Sgarbi per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Saranno circa cento gli artisti, selezionati dalla Commissione di studio presieduta da Sgarbi, che rappresenteranno la Regione Lazio.

Fra questi ci sarà anche Stefano Piali, artista contemporaneo che sta suscitando il forte interesse della critica nazionale.  Il suo originale percorso scultoreo e pittorico, capace di unire maestria tecnica ed inquietudini contemporanee, lo ha portato alla ribalta e la chiamata di Vittorio Sgarbi ha coronato una stagione all’insegna dei grandi riconoscimenti.

Nelle sale di Palazzo Venezia esporrà una delle sue opere più ambiziose, il bassorilievo intitolato “Il folle volo” realizzato in resina e bronzo e diametro 200 cm. In questo lavoro è evidente quell’originale dialettica attuata da Piali che alterna un rapporto di continuità e di rottura con il passato più lontano o recente. La rovinosa caduta della figura centrale è ambientata in uno spazio frantumato e frammentato da squarci e crepe. Uno sconquasso quasi apocalittico ed un’onda di travolgente energia animano l’opera. L’anatomia in tensione della figura centrale, ricca di memorie classiche, stabilisce però un sorprendente e spiazzante dialogo con le crepe che rimandano ai cretti di Burri. “Il folle volo” evoca un’idea alta di “crisi” , in senso etimologico: una separazione ed una rottura che preparano una forte rigenerazione ed una trasformazione, quelle che portano il protagonista della scultura in una nuova realtà, ignota, verso una catartica metamorfosi spirituale.

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Pubblicato in Arte
Giovanni Currado

Responsabile editoriale dell'agenzia Agr Srl.
Giornalista e fotografo, autore di diversi reportages in Asia e Africa. Responsabile dello studio dell'immenso archivio fotografico Riccardi e curatore della collana "Fotografici" per Armando Editore.

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