Il “silenzio” in bianco e nero di Mario Moretti

Si può disegnare il silenzio? O, meglio, è possibile “visualizzare” quei suoni che solo l’assoluto silenzio può far percepire?

moretti

Si può disegnare il silenzio? O, meglio, è possibile “visualizzare” quei suoni che solo l’assoluto silenzio può far percepire? E’ la sfida con il foglio bianco vinta dall’artista romano Mario Moretti, al quale è stato assegnato recentemente il “Premio Sulmona 2013” per la pittura, con la serie di disegni a matita (venti per l’esattezza) in esposizione fino al prossimo 8 gennaio a Roma nella galleria “Cassiopea” (Piazza Verbano, 8, orario feriale dal lunedì al venerdì dalle 16,30 alle 19,30). In queste opere Mario Moretti è riuscito a tradurre in immagini il “rimore” che il vento produce quando, incontrando nel deserto una duna, fa percepire lo sfrigolio dei granelli di sabbia, il fruscio delle foglie di una palma o degli arbusti di un cespuglio. Sono immagini aperte sul silenzio realizzate per esprimere compiutamente il profondo legame fra i suoi pensieri e i suoi sentimenti.

 Nella presentazione della mostra Carla Mazzoni scrive che “Moretti, pittore della luce, dei deserti assolati, delle improbabile radure erbose perse in una atmosfera più metafisica che reale, ha dedicato gli ultimi due mesi alla matita e al bianco e nero. Veri piccoli capolavori, in cui il riferimento naturale perde i suoi connotati nella luminosità del bianco e nel lento e insistito tratto scuro della matita, elaborati con tenace lentezza come a comporre la trama di un tessuto. Una volta di più Mario Moretti ha lasciato che l’opera fosse l’epifania del suo sentire e ci rende incantati e muti come sempre accade quando l’Arte indaga realtà e mistero”. E Gabriele Bianconi scrive in catalogo che in questi disegni “il particolare si fa protagonista, acquisisce una maestosità universale. La sua strada o la sabbia della sua duna sono lì a testimoniare nel silenzio sospeso l’impercettibile divenire del creato”. La raccolta di disegni è accompagnata da alcune tavole di Moretti dipinte ad olio e da una selezione di opere di artisti contemporanei tra le quali alcuni disegni di Magritte, di Severini, di Chia, di Fontana, di Licini, un’acquaforte di Dalì e un grande disegno di Andy Warol.

Nel corso dell’esposizione giovedì 2 gennaio alle ore 17 si svolgerà un incontro tra il prof. Robertomaria Siena e l’artista.

Alberto Esposito

Pubblicato in Arte

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