Il sogno 30 anni dopo: la Maxitela di Carlo Riccardi in Piazza del Popolo a Roma

Carlo Riccardi con la sua maxitela Carlo Riccardi con la sua maxitela foto Maurizio Riccardi
Per la manifestazione “No violence” il grande fotografo ha tagliato e donato pezzi dell’opera. Martedì 2 agosto 2016, all’Isola del Cinema a Roma, durante la manifestazione “No violence” - contro la violenza sulle donne, il grande fotografo Carlo Riccardi ha presentato al pubblico una Maxitela realizzata in vista del 30° anniversario dell’esposizione in Piazza del Popolo della prima Maxitela (opera di oltre cento metri), avvenuta il 16 agosto 1986.

Per una sera, l’Isola del Cinema è diventata l’isola delle Donne in occasione della serata dedicata alla presentazione di “No violence - Stop alla violenza sulle donne”, progetto ideato e realizzato da Michele Simolo. Nel corso della serata, Carlo Riccardi, circondato da modelle vestite di rosso, ha tagliato parti della Maxitela raffigurante molte mani come simbolo universale della pace e li ha poi donati alle donne presenti alla manifestazione.

Carlo Riccardi - che il 3 ottobre 2016 festeggerà il suo novantesimo compleanno -, artista e grande fotografo simbolo della Dolce Vita, ha esposto per la prima volta la Maxitela in Piazza del Popolo a Roma il 16 agosto del 1986 e, per il trentesimo anniversario sogna, per il 16 agosto 2016, una passeggiata con amici e amanti dell’arte con la Maxitela per esaltare il contributo dell’arte per la pace, la solidarietà e la tutela del patrimonio storico e culturale.

Diamoci una mano, l’opera scelta per la ricorrenza, pone l’attenzione sull'importanza della cultura come mezzo di unione fra i popoli.  Negli oltre cento metri di pittura, la mano ha un ruolo da protagonista, riprodotta in mille colori e in molte situazioni ma sempre aperta, proprio a voler sottolineare il bisogno collettivo di incontro.  I soggetti, con una forte carica espressiva orientata verso l’arte astratta, sono i più vari. Fra questi persone che lavorano o il cuore delle città.

Paparazzo per eccellenza, testimone di decenni di vita italiana, pittore e ideatore del manifesto pittorico “Quinta dimensione” - firmato da oltre cinquanta artisti contemporanei -, Carlo Riccardi non è nuovo a imprese di questo tipo. Gli accesi colori delle sue maxitele hanno festosamente invaso piazza delle Signoria a Firenze, il Chiostro di San Domenico a Siena, il Teatro Impero a Terracina (LT). Una maxitela è stata donata a Giovanni Paolo II e srotolata nella sala Nervi, in Vaticano. Un’altra maxitela è stata esposta alla Galleria Raphael di Francoforte.

Negli ultimi trent’anni Carlo Riccardi, godendo anche del patrocinio della Regione Lazio, è stato protagonista di una straordinaria iniziativa, percorrendo oltre cinquemila chilometri per “incravattare” e “fasciare” con maxitele lunghe fino a trecento metri scorci di paesi, paesaggi e monumenti di tutta Italia. Al di là dell’aspetto più squisitamente artistico, si cela il suo obettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica per la valorizzazione dell’immenso tesoro artistico del “Bel Paese”.

 Fra le sue mostre più rappresentative ricordiamo la celebre Art Obama, curata e organizzata dall’Istituto Quinta Dimensione: sessanta dipinti dedicati al Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama. Le opere, di particolare originalità, sono state realizzate sulla base delle prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali e internazionali - dal “Corriere della Sera” al “New York Times” – che, in occasione delle elezioni presidenziali americane del 2008, diedero il loro “benvenuto” all’uomo del “Yes, we can”.

Oggi le tele di Carlo Riccardi continuano a fare il giro del mondo. E, insieme a loro, lui stesso che, alla soglia dei novant’ anni, non conosce frontiere per presentare le sue opere e le sue fotografie, mostrando la loro qualità, ma ricordando anche il valore e l’importanza dell’arte nella vita di tutti noi.


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