Julio Le Parc conquista Parigi

L’arte di Julio Le Parc invade la Ville Lumière: il geniale artista argentino viene celebrato con una mostra personale al Palais de Tokyo di Parigi, fino al 13 maggio, all’interno della programmazione “Soleil Froid”.


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L’arte di Julio Le Parc invade la Ville Lumière: il geniale artista argentino viene celebrato con una mostra personale al Palais de Tokyo di Parigi, fino al 13 maggio, all’interno della programmazione “Soleil Froid”. Artista storico, figura influente della creazione contemporanea, Le Parc è uno dei primi artisti a utilizzare la luce come un pennello disegnado forme nello spazio. La sua arte impegnata è un’arte d’immersione dove, grazie alle ricerche sulla luce e il movimento, il visitatore è invitato a scoprire dei nuovi modi di interagire con il mondo. È la prima volta in Francia che gli viene dedicata una mostra monografica di tale ricchezza. Su 2000 m², l’esposizione permette al pubblico di ripercorrere la carriera artistica attraverso un’articolata produzione costituita da pitture, sculture e installazioni monumentali: una selezione delle opere più famose e importanti dagli anni ‘50 fino ai nostri giorni. Alcuni lavori storici sono stati adattati agli spazi espositivi, acquistando una nuova vita, in una scenografia dove zone oscure e luminose si alternano e gli oggetti fluttuano nello spazio, per un’esperienza sensoriale che unisce luce, energia e movimento.

Julio Le Parc è un artista visionario e impegnato, precursore dell’arte cinetica e dell’Op Art, membro fondatore del G.R.A.V., Gruppo di Ricerca di Arte Visuale, e vincitore, nel 1966, del grand premio internazionale di pittura della Biennale di Venezia. Nato nel 1928 in Argentina, vive e lavora a Cachan, vicino Parigi, ed è considerato ancora oggi un personaggio emblematico della storia dell’arte mondiale. Da sempre impegnato policiamente e socialmente, fu espulso della Francia nel maggio 1968 per la sua partecipazione al laboratorio popolare e le sue manifestazioni contro le istituzioni. Difensore dei diritti umani, lottò contro le dittature in America Latina. Personalità complessa e fedele ai propri valori, rifiutò nel 1972 una retrospettiva al Museo di arte moderna della Città di Parigi giocandola a testa o croce. 

Anche se l’esposizione del Palais de Tokyo regala al pubblico unampio sguardo sull’artista, l’universo di Le Parc non puó essere racchiuso in un solo luogo. La magia delle sue opere cinetiche si irradia per tutta Parigi. “Dynamo. Un siècle de lumière et de mouvement dans l’art, 1913-2013” è la grande esposizione che si terrà al Grand Palais, dal 10 aprile al 22 luglio. 200 gli artisti invitati tra i quali, dato il tema dell’evento, anche l’artista argentino.  Ma non si ferma qui l’onda Le Parc: alcune rinomate gallerie d’arte parigine propongono altri suoi lavori: “Alchimie, torsioni e modulazioni”, dal 28 febbraio al 6 aprile presso la galleria Lélia Mordoch; “Le Parc - Denise René, opere scelte 1964- 2013”, dal 28 febbraio al 19 aprile alla galleria Denise René e infine, presso Bugada & Cargnel, “I colori Le Parc”, dal 2 marzo al 13 aprile.

Pubblicato in Arte

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